
A ventidue anni mi sono resa conto che ciò che mi rende più triste sono i pini marittimi.
E l’ho scoperto in un pomeriggio afoso, appena prima di accorgermi che la vita stava inciampando tra le smagliature del destino.
La recensione di Il cuore è un organo di Francesca Michielin
Veridiana è una ragazza con la passione per la musica.
Della sua passione poi ne ha fatto un lavoro e ora la si conosce come Verde.
Verde ha molto successo, ma un giorno qualcosa si spezza: il suo cuore.
Quando scopre che Anna, una sua amica che purtroppo non vedeva da tempo, è morta, Verde perde ogni sicurezza e ogni punto fermo.
Decisa a prendersi una pausa dal tour, scappa, e vuole conoscere chi era la donna che ha suonato l’organo per il funerale dell’amica.
Conosciamo quindi Regina, una vecchia gloria della musica leggera, ritirata dalle scene.
Un incontro tra donne così diverse eppure unite dalla stessa passione per la musica e dallo stesso dolore profondo e sordo, che ti spezzano il cuore e ti lasciano senza voce.
È una domanda forte, eppure gliela vorrei fare, “ti stai vivendo o ti stai lasciando vivere?”
Mi ci è voluto un po’ per leggere “Il cuore è un organo“, l’esordio letterario di Francesca Michelin.
Questo perchè la scrittura è un po’ troppo articolata, fatta di metafore, pensieri anche molto lunghi che si faticano a seguire.
La storia in sè non è malaccio ma la scrittura risulta troppo poco spontanea.
Ino ogni caso leggendolo si percepisce dolore al cuore, dolore che è quello provato da Verde.
In questo quindi la Michelin fa centro.
Un libro da leggere non distrattamente ma in maniera attenta.
Per questo non adatto, secondo me, alla leggerezza dell’estate.
Buona lettura!
Il cuore è un organo
Francesca Michielin
Mondadori, 2022, 252 pag., € 18.50