
Tutto molto simpatico, ma è me che ammazzeranno.
La recensione di Il tempo è un fiume di Pablo Maurette
Thriller che si dimostra articolato, filosofico e anche complesso, Il tempo è un fiume è un romanzo di difficile catalogazione.
Quando Aaron nel 2016 scopre la storia del professor Culianu, freddato in uno dei bagni dell’università che frequenta, ne rimane sconvolto e affascinato. Da studioso di Giordano Bruno decide di cambiare tesi e di scriverne invece una che ripercorra gli studi di Culianu e soprattutto le motivazioni possibili dietro la sua morte.
Aaron è argentino ma studia a Chicago che si rivela una città oscura e ricca di segreti. Il suo diario verrà ritrovato nel 2041 da suo fratello che lo leggerà, insieme ad altri due amici, in una notte di alcol e tango a Buenos Aires. I tre argentini tenteranno di capire cosa sia successo ad Aaron, scomparso mentre faceva ricerche su Culianu.
La mia opinione su Il tempo è un fiume di Pablo Maurette
Pablo Maurette scrive un romanzo d’esordio particolarissimo che ha come nucleo fondante la metempsicosi cioè la trasmigrazione delle anime e con una narrazione che si dipana su tre piani temporali.
Lo stile è molto bello, il libro ha un inizio folgorante capace di catturare l’attenzione ma riuscendo a non far sentire smarrito il lettore.
La trama è complessa, ricca di riferimenti filosofici e di storia delle religioni, Mircea Eliade su tutti che, per chi ha sostenuto almeno un esame di storia delle religioni all’università, è una sorta di nume tutelare.
È stata una lettura molto interessante soprattutto per la scelta dei temi narrati ma, mentre la prima parte è molto scorrevole e affascinante, ho trovato nella parte centrale la narrazione un po’ lenta. Sicuramente è un romanzo affascinante per stile e temi, ricco di rimandi ad altri autori, in particolare a Borges, e con una copertina azzeccatissima.
Buona lettura.
Il tempo è un fiume
Pablo Maurette
Salani, 2022, p. 240, €. 16,00