
Rimanemmo immobili, zitti e frastornati, il tempo ripiegato su se stesso. Eravamo prigionieri di un sortilegio potentissimo che aveva bloccato lo scorrere del sole.
Mia madre. Mia madre era quello. Magia pura.
La recensione di Addio strega di Sabina Colloredo
Brilla cresce in un piccolo villaggio con la sua balia. Sa che sua madre vive lontano ma non sa altro. Ignora tutto della madre, anche il nome, e ogni volta che prova a chiedere alla balia qualche notizia riceve sempre la stessa risposta: – Quando sarai grande-.
Un giorno arriva al villaggio un gruppo di uomini armati. Sono capeggiati da Scapelli, un crudele inquisitore. Sono venuti a cercare la strega del villaggio, una donna che conosce le erbe e che cura gratuitamente tutti quelli che ne hanno bisogno. E proprio la presenza di Scapelli farà sì che Brilla conosca finalmente sua madre arrivata al villaggio per fermare l’inquisitore. È Devina, donna ricca e potente ma soprattutto una strega dall’immenso potere.
Devina vorrebbe che Brilla seguisse la sue tracce ma per Brilla la magia sarà così importante da sacrificarle tutto?
La mia opinione su Addio strega di Sabina Colloredo
Ultimo capitolo di quella che reputo una trilogia bellissima composta da Non chiamarmi strega e Quando diventammo streghe, Addio strega è una lettura meravigliosa che attraverso magia, Inquisizione e caccia alle streghe racconta donne forti ma pericolose agli occhi del mondo perché reclamano dignità, potere e indipendenza.
Il mondo descritto è un luogo in cui essere donne continua a significare non avere diritti, opinioni, importanza. Donne punite dagli uomini perché colpevoli di sapere.
Brilla è una protagonista con un carattere difficile. Si sente abbandonata dalla madre che per anni l’ha tenuta lontana e crede di poter dire e fare ciò che vuole. Ha quindici anni e pensa di sapere tutto e vuole decidere da sola. La magia non le interessa e forse un po’ la spaventa. Avere un potere immenso come quello di Devina significa sacrificio, significa rinunciare anche all’amore e Brilla non è disposta a perdere tutto ciò che le sta a cuore.
Addio strega ci racconta l’atto di prendere consapevolezza di chi si è e di chi si vuole diventare ricordandoci che ogni scelta impone una rinuncia ma nessuno può forzare l’altro, nemmeno una madre con una figlia, ad essere diverso da ciò che è.
Buona lettura.
Addio strega
Sabina Colloredo
Gallucci, 2024, p. 176, €. 12,90