Eppure manca ancora qualcosa…
La recensione di L’angolo di Zo-O
Un piccolo corvo inizia a sistemare il suo angolino preferito di casa.
Prima mette una poltrona morbida, poi una piccola libreria, una lampada e un tappeto. Aggiunge anche una pianta dentro un vaso.
L’angolo però è ancora troppo vuoto.
Prende un pennello e un bel colore giallo e dipinge le pareti: strisce spesse e quadrati riempiono i muri. Ora tutto è colorato. E caldo. Proprio bellissimo.
Eppure manca ancora qualcosa.
Poi l’idea.
Il piccolo corvo apre una finestra. E incontra un amico.

La mia opinione su L’angolo di Zo-O
L’angolo di Zo-O è un silent book con all’interno pochissime parole. È un albo geniale che riesce a far vivere sotto gli occhi del lettore la ricerca della felicità da parte del corvo.
Quando si è veramente felici? Forse quando abbiamo tutto ciò che ci serve? La poltrona nuova, o la pianta che cresce rigogliosa, ci rendono veramente felici? Ci appagano? E allora perché il corvo continua a sentire che qualcosa è assente nel suo bell’angolo perfetto?
È la finestra la chiave di volta del racconto: è la sua apertura che porta il corvo in una nuova dimensione. Non è più solo il mondo perfetto della stanza a renderlo felice ma l’incontro con l’altro. È quel saluto – Ciao – scambiato con un altro a cambiare tutto.
Zo-O lo racconta benissimo: la felicità non si trova in un angolo, anche se perfetto, ma nel rapporto con l’altro.
Sfogliamo insieme L’angolo
L’angolo
Zo-O
Terre di Mezzo, 2025,p. 400, €. 16,00