
E adesso che sono nonno, ai miei nipoti racconto la storia di quel fiore. Il fiore della resistenza. Il fiore della libertà.
La recensione di Che storia! La Resistenza, Sabina Colloredo
È il 1943 e tre ragazzi vivono nelle Langhe dopo essere scappati dalla città insieme alle famiglie. La vita in campagna è meno pericolosa ma anche là iniziano i bombardamenti e il cibo scarseggia e dopo l’armistizio dell’8 settembre le cose peggiorano ulteriormente.
Un giorno nel casolare dove vivono i ragazzi arriva un soldato. È ferito ed è un disertore. I ragazzi sono incuriositi e quando Rico, questo il nome del soldato, si unisce ai partigiani anche i ragazzi chiedono di fare la loro parte.
Inizia così per i tre la sfida di portare cibo e munizioni ai partigiani senza farsi scoprire dai fascisti.
Intanto i combattimenti continuano e molte città vengono liberate. Manca ancora Milano però e tutti sanno che quello sarà uno dei combattimenti decisivi per la libertà.
La mia opinione su Che storia! La Resistenza, Sabina Colloredo
La collana Che storia! racconta storie avvincenti i cui protagonisti si trovano al centro dei grandi avvenimenti. In questo volume incontriamo tre ragazzi come tanti, anche un po’ annoiati dalla guerra e dalla vita in campagna. Quando conoscono Rico capiscono che il tempo dei giochi, delle corse in bicicletta, del tempo sprecato è finito. Vogliono contribuire anche loro a liberare l’Italia, sono pronti a rischiare tutto, anche la vita.
Che storia! La Resistenza è una bella lettura per parlare di coraggio, scelte e libertà con i lettori più giovani. Sabina Colloredo racconta la Resistenza attraverso le decisioni e i passi di tre adolescenti con semplicità evidenziando i momenti storici più importanti e sottolineando il coraggio dei tre protagonisti che incuranti dei rischi scelgono di combattere per la libertà.
Buona lettura.
Che storia! La Resistenza
Sabina Colloredo
EL, 2017, p. 78, €. 15,00