Adesso sono tutti a casa. I pini frusciano piano e le betulle raccontano ricordi delle vacanze su quel lago così bello.
L’uccellina dice che è arrivata l’estate.
A noi non viene in mente niente di meglio,
quindi le diamo ragione.
La recensione di Nella foresta, Eva Lindström
Tre bambini, Maggan, lo Sbirro e Trim, usano il bosco come se fosse loro, addirittura decidono che debba essere tutto allagato per poter giocare a travasare l’acqua dai cappelli e dai secchi tutto il giorno. Ed ecco che gli alberi partono: meglio andare in vacanza sul lago che restare in un bosco umido. E se all’inizio per i bambini avere o no pioppi e betulle è indifferente, ben presto si rendono conto che senza di loro il bosco si trasforma in una terra brulla e noiosa, fredda e senza vita. Solo un uccellino fa loro compagnia ma anche lui ha perso qualcosa, non sa più volare.
Ci vorranno tempo e stagioni che passano ma finalmente gli alberi perdoneranno i bambini, o forse i piccoli avranno smesso di modificare l’ambiente per divertimento, e torneranno a popolare la radura. Il bosco ritorna più rigoglioso di prima. Anche l’uccellino torna a volare. Tutto è sistemato. Il bosco cresce, le stagioni scorrono, È estate, il bosco ringrazia.
La mia opinione su Nella foresta, Eva Lindström
Nella foresta è un albo talmente particolare che la prima volta che lo leggi ti lascia a bocca aperta perché racconta una storia importante ma lo fa così lievemente che quasi non te ne accorgi. Poi lo rileggi ancora e ancora.
Eva Lindström sembra raccontare all’apparenza i giochi di tre bambini e invece parla di disattenzione verso il pianeta, di clima e di rispetto verso la natura.
È una storia che può essere interpretata su vari livelli e che attraverso i tre protagonisti mostra cosa succede quando decidiamo di comandare sull’ambiente – i bambini fanno della foresta ciò che vogliono incuranti delle conseguenze – e che con tono mai serio ci fa vedere il mondo attraverso gli occhi e il modo di pensare di un bambino.
Buona lettura.
Nella foresta
Eva Lindström
Camelozampa, 2025, p. 32, €. 16,90
