
La vostra ultima amante sta facendo scalpore a Londra, Masters. L’alta società la trova decisamente divertente.
La recensione di L’amante, Amanda Quick
Iphigenia Bright, esperta d’arte, rientrata da un viaggio tra le affascinanti antichità di Grecia e d’Italia, scopre che qualcuno sta ricattando l’anziana zia Zoe.
Decisa a smascherare il colpevole in un modo o nell’altro, comincia a frequentare l’alta società facendosi passare per l’amante del conte di Masters, Marcus Valerius Cloud, che sembra sia stato ucciso per mano dello stesso ricattatore.
Sicura di sé e decisa a difendere sua zia e a scoprire il colpevole, Iphigenia semina curiosità e scalpore nelle serate della Stagione londinese, ma Marcus riappare all’improvviso e tra i due inizia una sciarada intrigante e particolarmente hot, che li porterà ad affrontare intrighi e misteri irrisolvibili, intervallati da occasioni di scambio, non solo di pareri…
Ammaliato da Iphigenia, donna sicura, interessante e colta, per niente simile a quelle di cui solitamente è circondato, Marcus sente di dover conquistare veramente il suo cuore, ma ci riuscirà?
Era libera. Libera dai suoi obblighi verso sua sorella, dalle regole soffocanti del suo paesino, e dagli sguardi cattivi e impiccioni di disapprovazione dei vicini.
La mia opinione su L’amante, Amanda Quick
L’amante di Amanda Quick ci porta in un’epoca che – almeno io personalmente – ho conosciuto meglio grazie alla serie di Bridgerton: l’alta società regency (siamo nei primi decenni del 1800) è alle prese con la Stagione mondana. Balli e incontri galanti, in cui si concludono affari e si trovano mogli e mariti che possano garantire un’esistenza serena e una famiglia in perfetta regola, come dettata dalle regole e dalle tradizioni. Donne affascinanti vestite alla moda, uomini con titoli di tutto rispetto, tutti alla ricerca di conti in banca e sottane da corteggiare per portare a casa il miglior contratto possibile…
Un pochino critica io, sì, ma anche divertita e stuzzicata dall’ironia della famosa serie e anche da questo romanzo, che mi ha ricordato a tratti certi Harmony che giravano per le case di anziane zie quando ero ragazzina e soprattutto ha saputo trovare il modo di interessarmi grazie all’avventura architettonica di Iphigenia, che – molto diversa dalle ragazze del tempo , mette in ballo affari e doti progettuali per garantirsi certi introiti e mantenere se stessa e non solo senza l’aiuto di alcun uomo.
Mettiamola così: il romance non è certo il mio genere. Ma in questo caso – e in pochi altri – le giuste parole, i riferimenti divertenti, le scene spinte in maniera adeguata, possono rendere piacevole la lettura.
L’autrice: Amanda Quick
Autrice di oltre 50 bestseller secondo il New York Times, Jayne Ann Krentz scrive romance suspense in tre mondi diversi: contemporaneo (come Jayne Ann Krentz), storico (come Amanda Quick) e futuristico (come Jayne Castle). Ha conseguito una laurea in Storia presso la University of California a Santa Cruz e un master in Biblioteconomia presso la San José State University in California. Prima di iniziare a scrivere a tempo pieno, ha lavorato come bibliotecaria sia in biblioteche accademiche che comunali. Vive con suo marito Frank a Seattle, Washington.
L’amante
Amanda Quick
Leggereditore, 2024, p. 336, €. 12,00