
Cara mamma, caro papà,
prima o poi bisognerà che mi decida a farvela vedere, la mia pagella. Non aspettatevi sorprese: è un disastro. Brutti voti in tutte le materie e un bel cinque in comportamento.
Minaccia di una bocciatura alla fine dell’anno.
Niente di nuovo sotto il sole.
La recensione di Lettere di un cattivo studente di Gaia Guasti
Alla vigilia della consegna delle pagelle, uno studente in difficoltà scrive sette lettere indirizzate a persone diverse, nel tentativo di raccontare ciò che non riesce a dire ad alta voce.
Sono lettere intrise di rabbia, delusione e speranza, rivolte a figure che nel suo mondo rappresentano autorità, aspettative ma anche giudizi: i genitori, gli insegnanti, la rappresentante di classe, e perfino il Ministro della Pubblica Istruzione.
Ogni lettera è una finestra aperta su un vissuto scolastico che troppo spesso resta invisibile. Con un linguaggio diretto e sincero, il protagonista fa vedere che dietro a un brutto voto, a una nota o a un comportamento ribelle c’è spesso una fragilità vera, che troppo spesso viene ignorata.
Colpisce la capacità dell’autrice di dar voce a un disagio profondo senza mai cadere nel melodramma o nella retorica. Le ultime lettere, rivolte alla sorella minore e a un’insegnante che rappresenta un raro punto di riferimento positivo, aprono uno spiraglio di luce e restituiscono al lettore un messaggio potente: non bisogna restare soli, e chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma di forza.
La mia opinione di Lettere di un cattivo studente di Gaia Guasti
Lettere di un cattivo studente è un libro breve ma capace di lasciare un segno profondo. La sua forza sta nella sincerità disarmante con cui affronta il tema del fallimento scolastico, spesso carico di incomprensioni.
Non si tratta solo del racconto di un ragazzo “in difficoltà”, ma di una riflessione più ampia sul bisogno di essere ascoltati e accolti, soprattutto quando si sbaglia.
È un testo che andrebbe letto e discusso nelle scuole, in famiglia, nei consigli di classe. Un libro che apre al dialogo ed è per questo consigliatissimo a genitori, insegnanti, educatori, ma anche a chi, in un modo o nell’altro, si è sentito almeno una volta “quello sbagliato” tra i banchi di scuola.
Buona lettura.
Lettere di un cattivo studente
Gaia Guasti
Camelozampa, 2025, 48 pag., € 8.90
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