
…e speriamo che questo libro sia al tempo stesso il tributo a una conquista eccezionale e il memoriale di un’epoca straordinaria.
La scalata senza fine. Il muro della morte, Peter Gillman, Leni Gillman
Il monte Eiger, 3967 metri di altezza, fa parte delle Alpi Bernesi in Svizzera. È una montagna che è sempre stata teatro di grandi imprese alpinistiche. In particolare la vetta è famosa per la sua parete nord ritenuta una delle più problematiche da scalare a causa della neve perenne, dei ghiacciai e delle continue frane e valanghe.
Si parte dalle prime attestazioni storiche intorno alla metà del 1200 sul nome Eiger e si passa per Margaretta Beaufoy che nel 1764 insieme al marito arriva in Svizzera e rimane affascinata dall’Eiger raccontando nei suoi diari l’abbacinante biancore della neve e la meraviglia dei suoi ghiacciai. I Beaufoy sono dei precursori – in campo turistico, aprendo di fatto la strada al turismo in Svizzera, e nell’alpinismo, che nel secolo successivo vivrà la sua età dell’oro.
L’irlandese Charles Barrington nel 1858 arriverà per primo in cima passando dal versante occidentale e negli anni si susseguiranno numerose imprese che porteranno gli alpinisti a conquistare la cime dell’Eiger varie volte. Molti non torneranno mai più come Harlin, americano, che nel 1966 provò a raggiungere la cima aprendo una via direttissima lungo la parete nord, una scalata considerata ancora oggi una delle più difficili al mondo.
La scalata senza fine. Il muro della morte, Peter Gillman, Leni Gillman
In questo libro a metà tra il saggio e la narrativa, Peter Gillman insieme alla moglie Leni racconta l’Eiger e il sogno degli uomini che dedicarono la vita a sfidare la sua vetta.
Peter Gillman ha un rapporto speciale con l’Eiger e ha raccontato spesso le sfide e le difficoltà affrontate dagli alpinisti. Nel 1966 ha seguito la scalata di Harlin e Haston che tentavano la via direttissima sulla parete nord. In quell’occasione la corda che stava usando Harlin si ruppe e lo scalatore morì. Dopo molti anni Gillman è tornato nello stesso albergo da cui nel 1966 ha seguito la scalata e ci racconta una sfida incredibile e anche un alpinista fuori dal comune.
È un libro molto interessante e non indirizzato esclusivamente agli appassionati. Il racconto della sfida uomo – montagna è affascinante così come scoprire la storia dietro a ogni ascensione.
Mi è piaciuto molto, e io non sono una nemmeno da passeggiata nel bosco eppure il libro mi ha conquistata facendomi sentire tutta la passione di questi uomini che non possono fare a meno di misurarsi con la montagna. Perché lo fanno? Ognuno dà una risposta diversa ma personalmente adoro la risposta che diede Mallory: Perché è lì.
Buona lettura.
La scalata senza fine. Il muro della morte
Peter Gillman, Leni Gillman
Newton Compton, 2017, p. 332, €. 12,00