Home Bambini e Ragazzi 7-9 anni Il bambino sull’albero, Titti Marrone, Daniela Vizzino

Il bambino sull’albero, Titti Marrone, Daniela Vizzino

“con la cura, l’amore e la pazienza si possono dissodare anche le pietre”

La recensione di Il bambino sull’albero, Titti Marrone, Daniela Vizzino

A Lingfield House, vicino Londra, 25 bambini sono affidati alle cure di Alice Goldberger, psicologa. È il 1945 e l’orrore dei campi di concentramento è da poco di dominio pubblico. La guerra è finita ma la domanda più urgente è: come recuperare i bambini che hanno vissuto cose indicibili? Come abituarli di nuovo a una casa, a del cibo vero, a una vita dove non bisogna costantemente difendersi?

Alice Goldberg e Anna Freud mettono in piedi un progetto rivoluzionario per un’epoca in cui la psicanalisi infantile è appena abbozzata: prendersi cura di venticinque bambini salvati da Auschwitz.

La mia opinione su Il bambino sull’albero, Titti Marrone, Daniela Vizzino

Titti Marrone e Daniela Vizzino raccontano una storia vera e in particolare raccontano la storia di Julius, il bambino più difficile del gruppo, forse perché essendo il più grande, aveva dieci anni, era stato di protettore degli altri bambini nel campo.

Julius non si fida degli adulti perché ha imparato che gli adulti mentono, ti abbandonano, ti uccidono a sangue freddo. Non si fida del loro cibo, potrebbe essere una trappola o avvelenato. Non vuole saperne della scuola. Non gioca con gli altri bambini.


Julius vive su un albero da cui scende pochissimo. Guarda gli adulti da lontano. Come fare a dargli un motivo per credere nel futuro?

Alice Godlberger ripeteva sempre una frase – con la cura, l’amore e la pazienza si possono dissodare anche le pietre – e proprio questa sarà la strategia che riuscirà a far breccia nel cuore di Julius. A poco a poco la costante presenza della donna, la sua empatia, il suo riuscire a farlo sentire accettato anche quando se ne sta sull’albero scuotono Julius nel profondo e finalmente inizia a fidarsi.

È un libro meraviglioso, commovente – impossibile leggerlo e non cercare i fazzoletti –  e che porta il lettore a pensare a tutte le guerre in questo momento nel mondo e a tutti i bambini che ne portano i segni nell’animo.

Quanti Julius ci sono là fuori? Non conosco la risposta però è la domanda che mi rimbomba in testa da ieri pomeriggio quando l’ho letto. Pensiamoci, perché i bambini sono sempre quelli che pagano il prezzo più alto per le scelte degli adulti.
Buona lettura.

Il bambino sull’albero
Titti Marrone, Daniela Vizzino
Orecchio Acerbo, 2026, p. 40, €. 17,50

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