La sorella perse il fratello,
la moglie al fronte perse il marito
e il bambino, fra fuoco e macerie,
i genitori aveva smarrito.
La recensione di La crociata dei bambini, Bertolt Brecht, Carme Solé Vendrell
Immaginate una terra distrutta dalla guerra, inospitale, fredda di vento e di neve. Immaginate ora che gli adulti siano al fronte, o morti, o scappati.
E i bambini? Alcuni morti di fame e di freddo, altri scappati. Altri ancora rimasti soli hanno formato una banda. Sono bambini diversi: chi ricco, chi povero, chi piccolo, chi più grande. Tutti però hanno negli occhi la guerra e i suoi orrori, tutti hanno gli stomaci vuoti e un solo desiderio: una casa, un riparo.
Camminano in mezzo al nulla, non sanno dove andare. Qualcuno li salverà?
La mia opinione su La crociata dei bambini, Bertolt Brecht, Carme Solé Vendrell
Che colpo al cuore questa poesia che Bertolt Brecht scrisse nel 1942 e che racconta di un gruppo di bambini rimasti soli in Polonia nel 1939 dopo la sua invasione. È una storia tragica che racconta di morte, fame e paura ma anche di speranza e di coesione. I bambini formano un gruppo che si sostiene a vicenda, anche nei momenti più bui, e che cerca di darsi forza e speranza. Con loro c’è anche un cane che diventa una mascotte e che, come i bambini, finirà fagocitato dalla guerra.
Le illustrazioni di Carme Solé Vendrell sono potentissime. Sembrano quasi schizzi e nella precarietà del tratto c’è tutta la precarietà della vita durante la guerra, del presente che si sgretola e del futuro incerto. Sono disegni che riescono a raccontare con brevi tratti veloci la paura e la solitudine, la fame e il dolore.
Questo albo di orecchio acerbo racconta un fatto riconducibile alla Shoah ma è una narrazione che ingloba ogni guerra. È una narrazione universale che mette al centro gli indifesi, i bambini che non hanno voce. Come l’Useppe de La storia anche loro sono vittime della guerra, costretti a pagare con la vita per qualcosa che non hanno mai voluto.
Come scrive Brecht nei versi finali Cercano un posto per vivere in pace senza più spari né terra bruciata, non come quello da cui provengono. La loro schiera si fa sconfinata. E, nel crepuscolo, a volte mi pare, tra quelle truppe di bimbi indifese, di contemplare visini diversi: visi orientali, spagnoli, francesi!
Brecht ci ricorda che i bambini non hanno colpe e che gli adulti, grandi assenti nella narrazione, sono incuranti delle conseguenze. I bambini dovranno continuare a pagare per i desideri irrazionali dei grandi o potranno vivere senza la paura della guerra? La risposta dovrebbe essere sempre e solo sì ma purtroppo ciò che accade nel mondo ogni giorno grida il contrario.
La crociata dei bambini
Bertolt Brecht, Carme Solé Vendrell
Orecchio Acerbo, 2022, p. 40, €. 16,90
