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Memorie di un giovane medico, Michail Bulgakov

Calava la sera, e io mi ambientavo.
“Avevo avvisato, fin da quando ero nella grande città, che volevo fare l’aiuto medico. No. Avevano sorriso e avevano detto ‘si ambienterà’. Eccoti il ‘si ambienterà’. E se mi portano un’ernia? Mi spieghi come mi ci ambiento? E, soprattutto, come si sentirà quello che ha l’ernia sotto le mie mani? Si abituerà all’altro mondo? (qui avevo sentito un brivido alla colonna vertebrale)…
“E un’appendicite purulenta? Ah! O un crup difterico tra i bambini del villaggio? Quando si raccomanda la tracheotomia? E anche senza tracheotomia ho poco da stare allegro…Ah…Ah…e i parti! Mi sono scordato i parti! Le presentazioni anomale! Come farò? Eh?

La recensione di Memorie di un giovane medico, Michail Bulgakov

Michail Bulgakov prende spunto dalla sua esperienza di medico e scrive nove racconti, che di fatto formano, come dice Paolo Nori traduttore e curatore dell’opera, un romanzo involontario.

È il 1917 e un giovane appena laureato in medicina viene mandato nella Russia nord occidentale, a Mur’e, avamposto solitario in mezzo al nulla a circa quaranta chilometri dalla città. Il suo primo pensiero arrivato a destinazione è rimpiangere la città di Mosca e le sue comodità nonché scontrarsi con un meteo impietoso. Nell’ospedale oltre a lui ci sono solo un infermiere e due ostetriche per centinaia di pazienti che vivono sparsi nella campagna circostante. Di notte la luce dell’ospedale è l’unico punto di riferimento visibile.

Il giovane medico è ovviamente un po’ intimorito dalla situazione. Studiare ha studiato ma la teoria non è mai come la pratica che, diciamocelo, gli manca del tutto, così come gli manca un po’ di fiducia nelle sue capacità.

La situazione si presenta subito complessa: i contadini sono reticenti e poco fiduciosi nella medicina moderna, che all’epoca si basava molto su canfora, unguenti neri, semi e morfina, e i pazienti che arrivano fino in ospedale sono sempre molto gravi.

Il primo caso è una ragazza a cui il macchinario per la lavorazione del lino ha stritolato le gambe. Seguiranno poi una bambina che non riesce a respirare, un parto difficile, tormente di neve e lupi affamati, ascessi, sifilide. Per ultimo il racconto più politico in cui ascoltiamo la confessione di un medico a Kiev che dichiara di aver ucciso un colonnello ucraino.

La mia opinione su Memorie di un giovane medico, Michail Bulgakov

Accompagnato dalla coloratissima illustrazione in copertina di Andrea drBestia Cavallini, Memorie di un giovane medico è una lettura piacevolissima. I racconti sono tutti abbastanza brevi, in ognuno lo schema narrativo è sempre uguale: il giovane medico affronta un’emergenza riuscendo a venirne a capo.

Ciò che emerge è un sistema sanitario precario e inefficace. I pazienti sono tutti contadini legati spesso a tradizioni mediche basate sul folclore, le partorienti si fidano più delle pratiche delle mammane che dei veri medici e le malattie vengono sottostimate finché la vita non è in serio pericolo. In questo contesto fare il medico diventa un peso terribile da portare sulle spalle soprattutto se si è alle prime armi. La mancanza di un praticantato o il sostegno di un medico più anziano a cui rivolgersi gettano spesso nello sconforto il protagonista e voce narrante il cui unico appiglio sono le occhiate incoraggianti delle ostetriche e le pagine dei vari manuali che consulta ogni sera freneticamente.

Sono racconti a tratti drammatici ma anche molto divertenti. Il protagonista è l’emblema di chi si ritrova, dopo aver sostenuto numerosi esami universitari, a praticare il lavoro dal vivo. Ed ecco che dubbi, esitazioni, e anche rimorsi, infestano la mente ad ogni ora del giorno e della notte, creando una narrazione con un’impronta comica che porta il lettore a sorridere molto e a scuotere divertito la testa di fronte ai sudori freddi del medico che continuamente si pente di aver scelto medicina ma che, per fortuna dei pazienti, riesce a venire a capo di casi complessi dimostrando di non essere poi così incapace.

Questi racconti sono stati una piacevole scoperta, una lettura davvero bella che consiglio a tutti quelli che temono i classici, soprattutto se russi.
Buona lettura.

Memorie di un giovane medico
Michail Bulgakov
Marco y Marcos, 2025, p. 176, €. 17,00

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