Le cicogne bianche non si spaventano facilmente. Tornano sempre là dove hanno fatto il nido. Se è stato distrutto, lo ricostruiscono. Se intorno ci sono esplosioni, le ignorano. La cicogna bianca deve tornare a casa.
La recensione di Tornando a casa, Margaryta Winkler
La cicogna bianca, che all’inizio della primavera torna al suo nido, attraversa luoghi reali e vede coi propri occhi alcuni dei tragici effetti dell’invasione russa e della guerra in Ucraina.
Sorvola campi minati, paesi sommersi, esplosioni, macerie. 139.000 chilometri quadrati di campi coltivati ancora minati, 210.000 edifici distrutti, 708 scuole e 109 chiese (questo almeno fino al 6 giugno 2025, quindi la situazione è oggi ancora peggiore).
Margaryta Winkler ha cercato disperatamente un modo per reagire al terrore della guerra dentro casa e questo disperato bisogno di trovare un obiettivo “per evitare che la mia mente si avvitasse in una spirale di disperazione” ha trovato una via d’uscita: un libro, un silent book con illustrazioni ad acquerello.
Un libro che racconta un ritorno a casa: la cicogna bianca (in Ucraina simbolo sacro della primavera, della pace e del benessere) non si spaventa facilmente, sa che deve tornare a casa per ricostruire il suo nido e così fa. Sorvolando la distruzione.
A quelli che aspettano di tornare a casa
e a quelli che non torneranno mai.
La mia opinione su Tornando a casa, Margaryta Winkler
È sempre un fatto delicato, raccontare un silent book.
Perché un silent book può essere interpretato in mille modi, e anche il solito libro può avere tanti significati diversi, che dipendono spesso dal momento in cui lo leggiamo. Cambiare prospettiva è sempre un buon metodo per osservare le cose: apre infiniti orizzonti, pone dubbi e domande, aiuta la capacità critica.
In questo silent book Tornando a casa di Margaryta Winkler c’è solo un modo.
Quello di gridare con tutta la forza contro la guerra.
Contro ogni guerra.
Raccontare la guerra è sempre difficile, perché la guerra è dolore, distruzione, perdita. Farlo, però, è fondamentale: il silenzio, di fronte alle immagini di guerra che ormai fanno parte della quotidianità di tutti noi, non protegge, ma disorienta. Soprattutto quando le immagini arrivano comunque, quando le domande nascono spontanee e quando alcuni – troppi – bambini la guerra l’hanno vista o vissuta. (Emergency)
Forse raccontare la guerra con un silent book è proprio una soluzione giusta: senza risposte, senza parole, solo con la volontà – forte – di costruire PACE.
Le illustrazioni di Margaryta Winkler sono incredibilmente evocative e, nonostante parlino di guerra, lo fanno con la delicatezza necessaria per affrontare l’argomento anche con i più piccoli.
Orecchio Acerbo, una delle nostre Case Editrici del cuore, ha coinvolto in questo progetto anche EMERGENCY .
Attiva nel Paese dall’inizio del 2024, con una rete di cliniche territoriali nelle aree più remote del Donetsk, ha formato un team di operatori di comunità sul territorio. I community health workers prestano servizi infermieristici a domicilio, occupandosi spesso delle persone più fragili e isolate. Gli operatori sono spesso le uniche persone con cui i pazienti interagiscono e, in alcuni casi, li indirizzano verso i presidi sanitari in caso di necessità. L’ong ha anche stabilito una rete di ambulatori, in cui medici e infermieri locali offrono assistenza gratuita.
Tornando a casa
Margaryta Winkler
Orecchio Acerbo, 2026, p. 56, €. 16,50
