
La luna può non essere abbagliante come il sole, ma ognuno di noi ne ha bisogno.
La recensione di Figlie del Caos, Jen Fawkes
Ci troviamo nel pieno della guerra di Secessione Americana, nel 1862. Sylvie Swift, dopo una tragedia familiare che è solo l’ultima di una serie di avvenimenti drammatici che hanno riempito la prima parte della sua vita, si separa dal fratello gemello Silas: le loro strade si dividono e lui parte per andare a combattere con i Confederati, mentre lei cerca di scoprire che fine abbia fatto la loro sorella Marina trasferendosi a Nashville, nel Tennessee.
La sua vita si divide in due parti: mentre di giorno lavora alla traduzione di un misterioso copione dell’Apocrypha, la notte agisce come spia per conto dei servizi segreti dell’Armata del Cumberland.
Ma proprio qui incontra la dolce e fortissima Hannah, il mito di Artemide, di Caos…
Ma la donna è l’universo. Noi siamo il cosmo. Noi siamo il paesaggio. Siamo la foresta, l’orso, la montagna, l’alveare. Ed è la nostra capacità di cambiare, di adattarci, di assumere una moltitudine di volti, a darci la nostra forza, a permetterci, nonostante i vincoli della società, non solo di sopravvivere, ma di prevalere.
La mia opinione su Figlie del Caos, Jen Fawkes
Se cercate un romanzo che vi faccia dimenticare la pentola che avete messo sul gas, se vi affascinano i romanzi ambientati in periodi storici meno comuni dove la magia e il mistero si mescolano a storie antiche, se volete approfondire per armarvi anche voi e portare pace e equilibrio nel mondo con il contributo dell’universo femminile… Figlie del Caos di Jen Fawkes fa per voi .
Cadere vittime (felici di esserlo) di una storia che si perde nel passato, in un’epoca che poco conosciamo perché a scuola si leggeva di corsa per finire in tempo il programma e non si approfondiva mai: fatto.
Facilissimo perdersi nel vortice dolce di un romanzo ambientato in quest’epoca, in cui le donne vengono trattate come anime nobili e delicate oppure come sgualdrine da cui prendere solamente ciò che interessa; è uno di quei momenti però in cui le donne si organizzano e reagiscono con energia, astuzia e combattono per farsi spazio e cercare di salvare ancora qualcosa.
Un misto di storia e mitologia, di atmosfere magiche e fantastiche con cenni di storia antica, filosofia, commedia greca.
Incantevole, perché riesce ad affrontare temi importanti come quello della famiglia, della guerra, del potere, in modo profondo senza risultare pesante.
L’autrice
Autrice ormai affermata, Jen Fawkes è stata candidata al Premio Shirley Jackson per Mannequin and Wife, e ha vinto il Premio Phillip H. McMath Post-Publication Book Award 2023. La sua raccolta Tales the Devil Told Me ha vinto la medaglia d’argento Foreword INDIES, è stata inserita tra le raccolte preferite del 2021 da Largehearted Boy ed è stata finalista al World Fantasy Award 2022. I racconti brevi di Jen hanno vinto numerosi premi, tra cui il Porter Fund Literary Prize 2021, e sono apparsi su One Story, Lit Hub, Iowa Review, swamp pink, Best Small Fictions e molti altri supporti. Due volte finalista al Premio Calvino per la narrativa fiabesca, Jen vive a Little Rock, in Arkansas.
Figlie del Caos
Jen Fawkes
Edizioni Clichy, 2026, p. 320, €. 21,00