
La strada rimase silenziosa e vuota mentre i primi fiocchi di neve cominciavano a cadere, volteggiando pigramente prima di toccare terra. L’auto dai finestrini scuri e lucidi ripartì quasi senza emettere suono e scivolò via, allontanandosi nella notte.
La recensione di La donna di ghiaccio, Robert Bryndza
È notte e una ragazza percorre una strada in salita. È vestita bene, è giovane ed è molto arrabbiata. Quando sente una macchina che si avvicina lungo la strada non può immaginare che di lì a poco il suo corpo finirà in un parco sotto una lastra di ghiaccio.
Le indagini vengono affidate a Erika Foster, appena rientrata in servizio a Londra dopo la morte del marito. Erika è una detective che non teme la verità e capisce subito che dietro la morte della ragazza c’è molto di più di quello che sembra. Tra segreti, tradimenti e indagini serrate il romanzo ci conduce a un finale imprevedibile e capace di tenere con il fiato sospeso fino all’ultima parola.
La mia opinione su La donna di ghiaccio, Robert Bryndza
La donna di ghiaccio è stato l’esordio di Robert Bryndza e devo dire che è un romanzo molto bello. Il ritmo è perfetto, le rivelazioni sono ben dosate e le indagini credibili.
Erika Foster è un personaggio che fa subito breccia nel cuore del lettore. È testarda, determinata, incorruttibile e incapace di arrendersi. Sa che l’indagine la sta portando su in terreno insidioso dove gli interessi e il potere decidono delle vite altrui. Sa anche che spesso dietro facciate rispettabili e nomi importanti si nasconde un mondo marcio dove la vita delle persone conta meno di zero.
Robert Bryndza è un autore che apprezzo e che leggo sempre con piacere; La donna di ghiaccio mi ha confermato, se mai ce ne fosse bisogno, quanto sia bravo.
Buona lettura.
La donna di ghiaccio
Robert Bryndza
Newton Compton, 2017, p. 367, €. 14,00