
I racconti sono come le pallottole di un cecchino. Rapidi e sconvolgenti. In un racconto io posso trasformare il bene in male e il male in peggio e, cosa ancora più divertente, quelli veramente buoni in veramente cattivi.
(Jeffrey Deaver da “Spirali”)
Jefferey Deaver, ovvero “il più grande scrittore di thriller dei giorni nostri” (cit. The Times), considerato l’erede di Thomas Harris, è sicuramente un tipo molto poliedrico.
Ex avvocato, ex cantante folk ed ex giornalista, ha all’attivo più di venti romanzi, tutti bestseller, tradotti in 25 lingue, un film di grande successo tratto da un suo romanzo e, ovviamente, popolarità mondiale.
Tutti i suoi romanzi sono ambientati a New York, ad eccezione de Il giardino delle belve, che si svolge nella Berlino del 1936.
Ogni personaggio descritto nei suoi thriller ha una sua personalità ben delineata, che lascia intravedere sia i lati positivi ma anche quelli negativi di ciascuno.
Gli eroi di Deaver sono atipici, con le loro nevrosi e i problemi comuni a tante altre persone.
Lincoln Rhyme
E’ il suo personaggio più conosciuto, il protagonista di una buona fetta di suoi romanzi.
Il pubblico fedele a Deaver ha oramai imparato ad amare questo geniale criminologo tetraplegico, esperto di storia, dal fiuto infallibile e con una memoria eccezionale.
Rimasto paralizzato a seguito di un incidente durante un sopralluogo sulla scena di un crimine, riesce ad essere quasi totalmente indipendente grazie all’uso di un computer ultratecnologico, che aziona con un sistema di riconoscimento vocale.
Le sue mani e i suoi occhi sulla scena del crimine gli vengono “prestati” da Amelia Sachs, sua compagna di lavoro e di vita.
Il romanzo più noto della serie di Lincoln Rhyme è, senza dubbio, Il Collezionista di Ossa (1997), dal nomignolo affibbiato al serial killer, chiamato così perchè si diverte ad uccidere le sue vittime togliendo loro un osso. Le sue imprese macabre si intrecciano con un serial killer del passato, le cui gesta sono descritte in un vecchi libro intitolato “Crimini della vecchia New York”.
La serie di Lincoln Rhyme continua con Lo scheletro che balla(1998), La sedia vuota (2000), La scimmia di pietra (2002), L’uomo scomparso (2003), La dodicesima carta (2005), La luna fredda (2006), La finestra rotta (2008).
Gli altri romanzi
Deaver ha creato altri due personaggi ai quali ha dato un seguito in più di un romanzo: Kathryn Dance, esperta in cinesica (in pratica interpreta il linguaggio non verbale e riesce a capire se la persona che ha di fronte le sta mentendo o dice la verità…esattamente quello che fa Tim Roth in Lie to me…con qualche anno di anticipo!), che appare ne La bambola che dorme e La strada delle croci.
E John Pellam, un location scout (ossia una persona che si occupa di trovare le ambientazioni adatte per girare un film) che viaggia spesso e scatta molte foto per ricordare tutti gli scenari che andranno usati per i film. E che, puntualmente, si ritrova coinvolto in una serie di omicidi.
Personalmente amo molto questo scrittore. Trovo il suo stile davvero avvincente e coinvolgente. Rimango incollata al romanzo, cercando di indovinare il colpevole, curiosa di arrivare fino alla fine.
Qual’è il vostro romanzo di Deaver preferito, se ne avete uno?
Forse non tutti sanno che…
…il personaggio di Lincoln Rhyme, magistralmente interpretato da Denzel Washington nella riduzione cinematografica de Il collezionista di ossa, in realtà è descritto da Deaver come un criminologo bianco.
Non ho letto granchè di Deaver , solo “Profondo blu” e “La lacrima del diavolo” ma prima o poi recupero 😉
In effetti me ne manca qualcuno anche a me 😀
Dai dai mettiti in lettura che poi ci racconti 😉 , tanto tu sei speedy
Hehehe in effetti ho finito giusto domenica scorsa La dodicesima carta….fammi finire i mattoni che sto leggendo ora e poi mi tuffo su Deaver 😀
e meno male che è un ex quello, ex quell’altro…. (ex cantante folk??? wow!) così ha potuto cimentarsi in qualcosa che gli riesce davvero bene.
A dirla tutta era proprio un ex autore di canzoni folk 😀
Il collezionista di ossa! libro e film mi sono piaciuti molto, cosa difficile di solito…
Bello Sil, mi è piaciuta questa monografia!
grassie cara! 🙂
Complimenti per la monografia Sil….. Ho letto solo Il collezionista di ossa e mi è piaciuto tantissimo, così come il film….
Sil questo nuovo angolo lo trovo interessantissimo! Mi hai fatto venire voglia di leggere quasi ogni libro 🙂
😀 e sono contenta!
Sarebbe carino poi linkare le eventuali recensioni su libri di deaver (o degli altri autori che verranno) sulla monografia….una specie di ZEBUKPEDIA 😀
I link interni li approvo sempre!
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