Teresa era nata alla fine dela guerra, la prima, in montagna, nella casa in cui vivevano i suoi genitori e i fratelli e dove gi erano vissuti i nonni, i bisnonni e forse anche i trisnonni, a mezz’ora di strada dal paese, camminando di buon passo, in salita ripida. In cambio, però, di lì si aveva una vista sulla valle, sui monti, sui campi, sulle cappelle e sui fienili sparsi come nessun altro l’aveva. E fin da piccola la sera le era piaciuto guardare le luci di sotto, solitarie o in gruppo, immagine di casa che si sarebbe portata dietro negli anni. Era l’ultima di cinque, venuta dopo tre fratelli e una sorella, ma non per questo, come succede di solito, più amata o più coccolata. Forse perché la mamma, dopo averla messa al mondo, si era ammalata ed era morta quando Teresa ancora non andava in prima elementare.
Il primo figlio, Isabella Bossi Fedrigotti
Teresa, Maria e Sofia, tre donne diverse per estrazione e storia. Domestica tuttofare la prima, bambinaia la seconda, padrona di casa l’ultima. Tre microcosmi feriti che si ritrovano a condividere la loro vita nell’Italia degli anni cinquanta e che si daranno forza e coraggio nel corso degli anni.
Il primo figlio, Isabella Bossi Fedrigotti
Questo libro l’ho letto per caso, non avevo mai sentito nominare nemmeno l’autrice e mi ha colpita. La scrittura è lineare e semplice, la storia narrata bella e coinvolgente e alla fine il ritratto di queste donne è interessante e fa riflettere sulla condizione della donna com’era fino a pochi anni fa anche in un paese così detto moderno come l’Italia, condizione che poi, forse, non è cambiata ancora adesso.
Buona lettura.
Il primo figlio
Isabella Bossi Fedrigotti
Rizzoli, 2008, p. 188, €. 17,00