L’inverno Titì se lo portava dentro. In quell’ istante, gli sembrò perfino che il freddo fosse più pungente nel suo corpo che fuori, per strada. Forse per questo non batteva più i denti, aveva pensato. Ormai non era che un unico blocco di ghiaccio, come l’acqua nei canaletti lungo i marciapiedi.
La recensione di Il sole dei morenti di Jean-Claude Izzo
Rico è un clochard, un barbone, un senzatetto. Vive a Parigi ma dopo la morte del suo amico per il troppo freddo decide di partire e di tornare a Marsiglia. Comincia così il suo viaggio verso la città del mare e del sole, la città dove aveva conosciuto l’amore e la gioia della gioventù. Durante il viaggio incontrerà altri senzatetto e a Marsiglia troverà l’amicizia di un ragazzo che accompagnerà i suoi ultimi giorni.
La mia opinione su Il sole dei morenti di Jean-Claude Izzo
Questo libro, opera ultima di Rizzo, è bellissimo e struggente. Rico è una persona normale, con un lavoro, una famiglia e una moglie che lo ama. Poi, di colpo, comincia a perdere tutto e si ritrova per la strada. La sua è una lenta disperazione, il ricordo della felicità avuto un tempo non lo abbandona mai e questo rende il suo personaggio indimenticabile.
Un libro che tutti dovrebbero leggere per capire che si è uomini, desiderosi di amore e meritevoli di rispetto, sempre.
Buona lettura.
Il sole dei morenti
Jean-Claude Izzo
E/O Editore, 2004, p. 234, €. 8,50