In nome della madre, Erri De Luca

    Una delle letture più belle fatte questa estate, che non dimenticherò facilmente. Una storia d’amore umano e divino, incondizionato di Giuseppe verso Maria e di entrambi, nei riguardi del loro unico Figlio. La stessa voce rivelatrice della madre, quasi una melodia, una ninna nanna, una supplica, una verità. Una donna di carne e sangue, turbata ma forte, tenace a tal punto da sfidare le leggi ebraiche, che l’avrebbero lapidata. Un libro suddiviso in stanze, dove sedersi e riflettere, dove ad ogni sussurro di parola, si ha la percezione di respirare il Cielo.

    I stanza. La fiducia. Giuseppe, uomo semplice, il più bravo falegname in paese, colui che non esita a mettere a rischio la sua stessa vita, il proprio lavoro, per proteggere la sua sposa. Lui ha fede che quella maternità sia “un frutto di alcun seme di uomo, ma solo di una polvere d’amore”

    II stanza. Il coraggio. Maria, nel nome il suo destino, la consacrata, la ragazza che sarà il segno visibile di una femminilità profonda ed originale, nella quale ogni donna può ritrovarsi. Quella bellezza elevata e trasfigurata mediante la grazia, la libertà e la fermezza. Quel genio femminile, che le farà dire “basterò a me stessa, madre mia”, prima di partire per il lungo viaggio.

    III stanza. La consapevolezza. Ogni donna si riscopre esperta nei comportamenti e nei movimenti, quando diventa madre, cosciente che il verbo “amare” fa rima con “accogliere” e non con “possedere”. Maria, una madre terrena, il cui amore travolgente, irrazionale, incarna la luce e la notte, la felicità e le paure dell’attesa. Colei che sceglierà di partorire in solitudine, perchè sarà l’unico istante, in cui potrà stringere suo figlio, sentendolo solo suo. Poi “sarà di tutti e per tutti”

    IV stanza. La malinconia. Miriam dirà “quando si è vergine si pensa che tutti gli amori siano possibili, poi d’improvviso uno cancella gli altri mai venuti…tutta l’immensità di prima precipita in un abbraccio. A me nemmeno quello: anzichè i baci di Josef sugli occhi, un lancio di parole nelle orecchie”

    Un libro che mi ha dato molto. Una lettura che mi fa dire…grazie Mamma…

     

    In nome della madre
    Erri De Luca
    Feltrinelli, 2006, p.79, €. 7,50

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