Le feste, in particolar modo quelle natalizie, sono culturalmente vissute all’insegna della felicità famigliare. Questo è il periodo dell’anno nel quale si cerca di rafforzare o se possibile risanare l’unione degli affetti più intimi, accantonando fraintendimenti e rancori.
La famiglia di oggi è “diversamente” complicata rispetto a quella di ieri, ma credo che la cosa più importante, oggi come allora, sia quella di poter essere accettati per quello che siamo. E non è facile. Spesso ci dimentichiamo di quanto siamo diversi gli uni dagli altri, nei modi di pensare, di parlare, nei comportamenti….anche se apparteniamo alla stessa famiglia. Accettare questo, che non vuol dire per forza condividere, ci può aiutare ad avere delle relazioni più equilibrate.
Sapere di poter fare affidamento su qualcuno è indispensabile, ci fa sentire meno soli. Così come sapere di poter essere d’aiuto in caso di difficoltà.
Riunirsi per il pranzo o la cena di Natale è un segno di armoniosa convivialità, che certo non serve a risolvere i problemi (qualora ce ne fossero) ma può essere un modo per fare sentire la propria presenza. Se poi la festa è allietata anche dallo scambio di piccoli doni (pensati) la giornata assumerà un aspetto più gioioso.
Concludo questo breve post con una poesia di Madre Teresa di Calcutta che ci sottolinea il vero significato del Natale.
E’ Natale !
E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.
Auguro a tutti voi Amici di Zebuk un felice e sereno Natale.
Libri consigliati:
Canto di Natale – C. Dickens – Marsiglio Ed
Ricordo di Natale – T. Capote – Donzelli Ed.
Canzone:
Si dice che è nato…. Di P. Bertoli