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Pianoforte vendesi, Andrea Vitali

Il Pianista scende dal treno che proviene da Sondrio. Una volta sul marciapiede guarda in su. Soltanto allora si rende conto che c’è una sola stella in cielo e per il resto nuvolaglia. Per lui fa lo stesso. L’importante è che ci sia in giro gente, bordello, confusione. E’ la sera del 5 gennaio 1966, festa dei Re Magi a Bellano.

E’ la sera dell’Epifania a Bellano.
Tutto è pronto per la festa.
La sfilata dei Magi riverserà nelle strade gli abitanti della cittadina lacustre che si ammasseranno tra i vicoli stretti. Una vera manna per i ladri.
Il Pianista è arrivato proprio per fare cassa.
Rubare il più possibile grazie alle sue belle amni affusolate e alla sua abilità.
Non sa però che a Bellano la notte dell’Epifania è una notte particolare, magica.
Una notte dove può capitare di imbattersi in cose inspiegabili.
Sarà una notte indimenticabile per il Pianista e anche per i carabinieri della stazione locale.

Vitali scrive una favola dal sapore magico ambientandola nella sua cara Bellano.
Sempre bravo a tratteggiare gli abitanti della cittadina e gli ambienti, lo scrittore ci presenta un testo breve e scorrevole che si legge in nemmeno un’ora.
Certo il libro va preso per quel che è: un raccontino che miscela i temi cari allo scrittore alla tipica atmosfera natalizia.
Forse un esperimento non pienamente riuscito ma comunque una lettura gradevole.
Forse da Vitali ci si aspetta, giustamente, di più.
Buona lettura.

Pianoforte vendesi
Andrea Vitali
Garzanti, 2009, p. 88, €. 13,60

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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