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Storie d’amore storie d’allegria, Brunella Gasperini

Adesso la chiamavano la Casa degli Echi. Era l’unica casa sulla sponda selvaggia al di là del lago, sotto il verde cupo scosceso della montagna. Stava là da anni, abitata dall’edera e dal vento, guardando enigmatica i versanti deserti del lago, e ignorando la sponda di fronte con le ville, gli ombrelloni, i canotti di gomma, le campane, la strada. Lì non c’erano strade, ci si poteva arrivare solo in barca, e le uniche voci erano gli uccelli, il vento e gli echi. Qualche volta i ragazzi.

La recensione di Storie d’amore storie d’allegria di Brunella Gasperini

 

Otto racconti che divertono e commuovono quelli presenti in questa raccolta.
Brunella Gasperini era bravissima nel raccontare i sentimenti e i cambiamenti dell’animo dei ragazzi durante l’adolescenza, quando non si è più bambini.
E sapeva bene descrivere anche la difficoltà di dialogo coi grandi usando sempre un linguaggio fresco e semplice.
I racconti sono diversissimi tra loro.
C’è la fan della scrittrice che cerca l’autografo oppure lo spassosissimo racconto della presentazione del fidanzato ai propri genitori da parte di Franca.
In coda al libro ci sono anche tre diari in cui la Gasperini descrive la sua stramba famiglia.

La mia opinione su Storie d’amore storie d’allegria di Brunella Gasperini

Brunella è colei che ha accompagnato le mie letture da bambina, che mi ha fatto ridere a crepapelle con le cronache della sue vacanze al lago e mi ha commosso con le sue parole.
Ho letto avidamente tutti i libri che riuscivo a trovare e in particolare questa raccolta di racconti mi è cara e la rileggo spesso.
Brunella è stata non solo una lettura divertente ma anche un’amica simpatica, pazzerella e saggia, e anche adesso che sono adulta continua a piacermi tanto.

Sono quasi le tre. La vecchia luna splende sul vecchio lago. Non so se sia per il gran ballare o per il gran ridere, ma sono stanca morta. Ho quarant’anni passati, dopo tutto. Anche se mi sembra strano averli. Credevo che non ci sarei mai arrivata. Non che credessi di morir giovane, credevo soltanto, come adesso i miei figli, che non sarei mai invecchiata. Fatto è che certe volte lo credo ancora. Forse è per questo che nonostante le polemiche sto così bene coi figli, i miei e degli altri. O forse…Basta, bacucca, a dormire! Domani sera arriva il castigamatti, e guai se non mi trova in forma.
Stavolta metto anch’io il cartello sulla porta: per piacere NON svegliatemi, grazie.
Non si vede chi potrebbe svegliarmi, visto che dormono tutti.
Ma quello che conta è il gesto.

Buona lettura.

Storie d’amore storie d’allegria
Brunella Gasperini
Rizzoli, 1979, €. 15,00

Per acquistare:

Ph. it.wikipedia.org

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