
Le valigie per l’ospedale non dovrebbero esistere. Le valigie servono per sognare, per partire, per viaggiare, per crescere, per imparare, per scoprire, per portarsi a casa angoli di mondo e cieli inesplorati. Non per gli ospedali. Quando tornerò a casa e sarà il momento di disfare questa valigia, non sarò più la stessa. In fondo in ogni bagaglio fatto e disfatto c’è un po’ di noi che parte, un po’ di noi che resta. Un po’ di noi che cambia.
La recensione di Tutte le cose al loro posto, Giulia Dell’Uomo
Tutte le cose al loro posto non si legge, si divora in un solo boccone. E’ vero che non supera le 100 pagine, ma è altrettanto vero che, quando lo si inizia, non lo si riesce a posare finché non è finito.
Giulia Dell’Uomo riesce nell’intento di far immergere il lettore completamente nella vita di Sara, che ha poco più di 20 anni quando le viene diagnosticato un tumore.
La malattia sconvolge la sua vita, eppure lei, grazie ad essa, si rimette in gioco, aggrappandosi alla sua famiglia, alle sue amiche e all’amore appena sbocciato per Roberto, chirurgo specializzando che conosce proprio in ospedale.
E ci riesce in modo delicato e sensibile, nonostante un argomento profondo e “ingombrante”.
Una storia di coraggio e determinazione per chi non ha voglia di perdere la speranza e la voglia di lottare e andare avanti.
Un libro breve ma intenso.
Tutte le cose al loro posto
Giulia Dell’Uomo
Lettere Animate Editore, 2014, Formato Kindle, €. 1,49
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