
La recensione di Border, confine, Grazia Bomba
Due donne le protagoniste di questo noir.
Gioia, figlia di un politico di destra, è un’affascinante e ribelle adolescente, molto disponibile, in guerra con la famiglia che trova falsa e immorale.
Vive in un paesino ai confini tra Lombardia e Svizzera dove l’occupazione più diffusa è il contrabbando.
Aradia è ispettore capo della polizia a Milano, discende da una famiglia hippie ed è una donna molto chiusa, non sappiamo molto di lei.
L’indagine sulla vittima la riporta a casa a rivalutare la sua esistenza e a ritrovare se stessa nonostante le sue paure e le sue insicurezze.
Le due donne si rincorrono senza mai incontrarsi.
Sullo sfondo le vicende politiche degli anni Settanta a Milano tra ribellione giovanile e sessuale.
A capitoli alterni si leggerà la storia di Gioia e della sua facile vita sessuale e amoroso e di Aradia farà luce a questo omicidio.
Difficile scegliere tra bene e male, un confine difficile da vedere in una zona chiamata “sottorete” dove tutto può succedere.
Buona lettura.
Un bel segnalibro oggi per il Calendario dell’avvento!
Boder (confine)
Grazia Bomba
Enzo Delfino Editore, 2015, Formato kindle, € 3,89
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