Home Psicologia, Benessere e Self Help ZenBuk: Chi ha spostato il mio formaggio?, Spencer Johnson – parte prima

ZenBuk: Chi ha spostato il mio formaggio?, Spencer Johnson – parte prima

Spostati con il Formaggio e goditelo!

Ci sono storie e concetti che la nostra mente considera così assolutamente scontati, così imprescindibilmente “naturali” che arrivi a non renderti più conto di quanto quelle storie e quei concetti siano sempre veri e attuali e costantemente presenti nella tua vita di tutti i giorni, quella che a volte vivi senza accorgertene.

Questa favola, che ha per protagonisti due topolini e due gnomi, te lo fa capire molto bene; all’apparenza semplice, da raccontare anche ai più piccoli, nasconde tra le righe (ma in fondo nemmeno più di tanto) una verità che è sotto gli occhi di tutti, ogni giorno:

I cambiamenti sono difficili, fanno paura, ma a volte sono l’unico modo per raggiungere la felicità

La storia

Nasofino e Trottolino (i topolini), Tentenna e Ridolino (gli gnomi), vivono tutti insieme in un Labirinto. Loro unico scopo nella vita è avere sempre Formaggio a disposizione: solo il Formaggio li rende felici, solo una grande scorta di Formaggio sa donar loro la serenità. E ogni giorno vagano per il Labirinto alla ricerca del loro formaggio preferito: chi (i topolini) punta al formaggio da rosicchiare, ben stagionato, chi (gli gnomi) cerca il Formaggio con la F maiuscola, quello perfetto, l’unico che avrebbe dato loro Felicità e Successo.
Ma un giorno come un altro, all’improvviso, la scorta del deposito F finisce.

Cosa fare? Come comportarsi?
Aspettare lì buoni buoni finché non arriva qualcosa dal cielo? Oppure andare a cercare un nuovo deposito?

Le impressioni

Naturale che chi legge questa storia, ad un certo punto, si immedesimi nell’uno o nell’altro dei personaggi. Naturale che ci si possa sentire più Nasofino (che sente nell’aria i cambiamenti prima che questi avvengano ed è subito pronto a reagire) o più Tentenna (che si ostina ad aspettare che qualcosa cambi perché è troppo invischiato nelle abitudini di sempre), più Ridolino (timoroso e con poca sensibilità al cambiamento, che rischia sempre di farsi condizionare dalla negatività di Tentenna) o più Trottolino (pieno di energia e di voglia di fare, sempre pronto a fiondarsi nella direzione indicatagli dall’amico Nasofino).

Naturale che alla fine della storia ci si faccia un sacco di domande: quando scopriamo che Ridolino ha imparato dai suoi errori e ha saputo accettare e controllare il cambiamento, ci troviamo di fronte a un elenco di consigli che i personaggi hanno scritto sui muri del Labirinto. Consigli che possono essere utili anche a noi per affrontare gli spostamenti che il nostro Formaggio preferito fa nella nostra vita di tutti i giorni.

Il cambiamento è inevitabile. Ci sarà sempre qualcuno che sposterà il formaggio.

Preso atto del primo consiglio, ci chiediamo: Come faccio a essere sempre pronto al cambiamento? Come posso fidarmi di me stesso? E delle persone che mi stanno intorno? Chi mi assicura che le cose andranno meglio?

La nostra amica psicologa Roberta Michelotto potrebbe esserci d’aiuto, nella prossima puntata!

Chi ha spostato il mio formaggio?
Spencer Johnson
Sperling & Kupfer (collana Varia. Economia), 2000, pag.112, € 12,33
ISBN: 978-8820030971

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