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L’isola che brucia, Emma Piazza

Sono viva e dentro di me niente si è rotto, lo sento.
Siamo vivi tutti e due, anche se non ho ancora capito se sia un bene o un male.
Gli punto il fucile contro provando a rimanere calma e lucida, ma il mio cuore mi tradisce e il respiro si fa più agitato.
Intorno a noi, l’oscurità densa della macchia. Il rumore cupo delle onde che si frantumano contro le rocce. Il libeccio si infila dappertutto, come un veleno.

La recensione di L’isola che brucia, Emma Piazza

Thérèse deve tornare in Corsica per entrare in possesso di una eredità.
La nonna paterna ha deciso che le toccherà una casa sull’isola.
Thérèse manca dalla Corsica da due anni.
Il difficile rapporto con la famiglia paterna, le continue liti tra il padre e gli altri parenti e la distanza hanno reso arduo mantenere un contatto.
Thérèse decide però di partire.
Pensa che al massimo in un paio di giorni sarà tutto fatto e potrà tornare a Lisbona.
L’isola però nasconde dei segreti pericolosi e Thérèse dovrà difendersi da pericoli mortali.

La mia opinione su L’isola che brucia, Emma Piazza

L’isola che brucia è il primo romanzo di Emma Piazza, giovane scout letteraria che vive e lavora a Barcellona.
E come opera prima ha pregi e difetti.
Il romanzo all’inizio è un po’ lento e si concentra soprattutto su Thérèse e sulla sua relazione finita.
La parte ambientata in Corsica invece ha più mordente e si entra nel vivo della vicenda.
Alcune parti sono molto ben scritte e claustrofobiche quanto basta per tenere viva l’attenzione e far crescere quell’ansia che ci si aspetta da un thriller.
Altre parti risultano meno incisive.
A mio parere la figura di Thérèse è bene ed ampiamente descritta mentre pochissimo spazio è dato alla storia della famiglia e al rapporto col padre.
Questo rende a volte difficile capire come si sia evoluta la vicenda.
Sicuramente questo esordio è un lavoro molto buono ma se Emma fosse andata ancora più a fondo e avesse ampliato la storia non relegandola solo al punto di vista di un personaggio credo che mi sarebbe piaciuta di più.
In compenso le descrizioni della Corsica e della sua natura selvaggia sono molto belle e fanno da specchio all’animo e ai sentimenti dei vari personaggi.
Buona lettura.

L’isola che brucia
Emma Piazza
Rizzoli, 2018, p. 314, €. 19,00

Francesca, 49 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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