
La recensione di Magari domani resto, Lorenzo Marone
Luce ha poco più di trentanni.
Vive nei quartieri spagnoli in un minuscolo appartamento, quasi una stanza.
Ha un cane, un bastardino, trovato per caso.
Una madre che si è data alla Chiesa e alla virtù.
Un padre morto all’estero in circostanze poco chiare.
Un fratello assente che abita lontano e che non si fa mai sentire.
E un ex fidanzato di cui non vuole manco sentire il nome.
Luce, a dispetto del suo nome che dovrebbe portare gioia, si sente arrabbiata col mondo.
L’amore va male, il lavoro poi non ne parliamo.
Ha studiato giurisprudenza e si è laureata ma di svolgere la professione dopo anni ancora non se ne parla.
Lo studio legale che l’ha assunta però finalmente vuole affidarle un caso: dovrà pedinare una donna per trovare prove che convalidino la richiesta dell’ex marito di toglierle l’affidamento del figlio.
Luce non è per niente contenta di questo incarico, soprattutto si risente quando scopre non solo che la donna è una mamma senza ombre ma anche che l’ex marito è un camorrista.
La ragazza dovrà affrontare una situazione non facile ma non si tirerà indietro.
La mia opinione su Magari domani resto, Lorenzo Marone
Magari domani resto, edito da Feltrinelli, è stato selezionato per il Premio Bancarella 2017.
Non avevo mai letto nulla di Lorenzo Marone ma il suo stile e i suoi personaggi sono impossibili da non amare.
Luce entra prepotentemente nella mente del lettore con la sua energia, i suoi cuscinetti di grasso e la voglia di essere considerata DONNA non solo per l’aspetto fisico ma anche per le sue capacità.
Odia le scorciatoie, i sotterfugi, ama invece la verità.
In una Napoli piena di sole, di caffè, di vicoli affollati e caotici Luce non svicola dalla vita ma la affronta a viso scoperto senza tirasi indietro.
Buona lettura.
Magari domani resto
Lorenzo Marone
Feltrinelli, 2017, p. 320, €. 9,90