
“Al mio funerale siamo tre gatti. Io, lo zio paterno, la cugina gelataia, Claudina, Emilia e Teresa. Con Tania. La porta sempre con sé sua figlia, perché è nata da poco e ancora fa fatica a credere che esista. Come se potesse sparire se non la tiene sott’occhio.
In chiesa fa caldo e la messa sarà breve. Teresa tenta di piangere. Ma è distratta dai gorgoglii di Tania, bocconi dentro la carrozzina. Distratta dalla vita.”
La recensione di La ragazza di nessuno, Daniela Bonciani
Quattro amiche e i loro destini intrecciati.
Teresa e Emilia, due sorelle adolescenti, si trasferiscono vicino a Firenze per motivi di lavoro del padre e conoscono Anna e Claudina.
Le quattro ragazze diventano subito amiche e insieme cresceranno.
Il libro è ambientato tra gli anni settanta e gli anni novanta, tra la Toscana, la Sicilia, la Russia e la Spagna.
La storia è raccontata da Anna, una delle protagoniste, morta già alle prime righe e con continui rimandi al passato, alla loro adolescenza e alla loro gioventù.
Un brutto evento spezzerà il loro legame, ma una lettera le unirà di nuovo.
Un libro piacevole anche se a volte con troppi fatti solo abbozzati, ma nonostante questo si resta attaccati alle pagine con un alternarsi di emozioni, di sorrisi e di pianti.
Buona lettura!
La ragazza di nessuno
Daniela Bonciani
GoWare, 2018, p. 118, € 8,49
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