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La verità della suora storta, Andrea Vitali

Stravaccato com’era sul sedile posteriore della sua Fiat Millenove, di Sisto Santo si vedevano solo i piedi che sporgevano dal finestrino posteriore, il destro.
Erano più o meno le due del pomeriggio di domenica, 26 aprile 1970.

 

La mia recensione di La verità della suora storta, Andrea Vitali

Sisto Santo è l’unico tassista di Bellano.
In un pomeriggio assolato e caldo di maggio prende una corsa.
Deve portare una donna appena scesa dal treno al cimitero.
La donna non è mai stata a Bellano prima e non sa nemmeno che il cimitero ha due entrate.
Durante il tragitto la donna si addormenta.
Quando Sisto la chiama per dirle di essere arrivati scopre che è morta.

La mia opinione su La verità della suora storta, Andrea Vitali

La verità della suora storta è un romanzo pubblicato nel 2015 da Garzanti.
Andrea Vitali, che di solito racconta la Bellano fascista o al massimo degli anni quaranta sposta l’azione in anni più vicini a noi senza per questo perdere mordente.
I suoi personaggi sono sempre caratterizzati e caratteristici e le figure cardine rimangono sempre il prete, il maresciallo e le donnine invisibili e un po’ strane che invece hanno occhi e orecchie e sanno sempre tutto.
Vitali è sempre una garanzia sia per lo stile, fresco e con capitoli brevi che non mettono ansia in chi non si sente lettore da mattone, sia per le trame meravigliosamente paesane che riesce a ordire.
Non si può non leggere Vitali perché lui, come pochi altri, sa ricreare i paesi e le genti, le chiacchiere da bar, i silenzi e i segreti dei piccoli paesi.
Buona lettura.

La verità della suora storta
Andrea Vitali
Garzanti, 2015, p. 231, €. 12,00

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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