
Penso alle sagge parole di mio nonno: “Percorri la tua strada e non voltarti mai indietro, altrimenti non ti godi il paesaggio della vita. Percorri la tua strada qualunque essa sia, ma evita il tratto di Borgo Panicale – Sasso Marconi direzione Bologna, che se la trovi intasata non ne esci più vivo”
Vi ricordate di Armando Borrelli? Lo abbiamo conosciuto due anni fa con Un’arancia nella testa, ci ha fatto sorridere e ci ha fatto pensare, ci ha dato un esempio di come reagire ai problemi. Oggi invece vuole farci ridere, perché, come dice il suo cane Ciro, “dopo questo casino causato da un piccolo virus, la gente vuole ridere, essere leggera”.
La recensione di Scemo chi legge, Armando Borrelli
Di una donna mi colpiscono soprattutto le mani. Ho ancora i segni in faccia.
Scemo chi legge è il secondo libro di Armando Borrelli, dopo Un’arancia nella testa_Pillole di Tumorismo. Questa volta però non si parla di tumore, bensì di leggerezza e in questo periodo chi non ne ha bisogno. Usciti dalla pandemia uesto libricino è un tuffo nel mare delle armandate: battute, vignette, disegni, storielle… una raccolta di varie amenità e umanità in questi ultimi 10 anni di “Feisbuck”
Il mio parere su Scemo chi legge, Armando Borrelli
Ho conosciuto Armando l’estate scorsa. L’aveva abbandonato la sua ragazza sull’autostrada e io l’ho adottato, portandolo nella mia villa dell’Olgettina. (…) Ha raccolto 10 anni di scimità in questo libro. Io pensavo che fosse ‘na scemenza e che con questi chiari di luna uno non può permettersi di scrivere un libro simile, poi però ci ho ripensato.
(Ciro il frizzante, il cane dell’autore)
E perché no? Abbiamo davvero bisogno di ridere, di alleggerire un po’ l’anima dal peso, dalla tristezza, dalla preoccupazione, oggi più che mai: ecco che Armando arriva con le sue battutine, le freddure, i nonsense, per farci fare un sorriso, per metterci una pulce nell’orecchio, per spingerci a ragionare su qualcosa che in realtà non ha motivo di essere… Altroché se ne abbiamo bisogno, altroché!
Con questa raccolta di battute e nonsense possiamo prenderci cinque minuti di pausa durante la giornata, aprire una pagina a caso, leggere due o tre scimità e star certi che un po’ di leggerezza sia lì, ad attendere proprio il nostro cuore.
Sorridiamo e siamo ottimisti dunque:
L’ottimista, nel bicchiere d’acqua mezzo pieno o mezzo vuoto, ci vede un Brunello del ’69.
Scemo chi legge
Armando Borrelli
Independently Published, 2020, pag. 82, € 8,50
ISBN: 979-8646364204