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Non si muore in un giorno di festa, Andrea Balzani

Non si muore in un giorno di festa, Andrea Balzani

Le ciminiere sembravano perforare il cielo. Jonni accese una sigaretta. Per un po’ continuò a osservare la fabbrica nella sua vastità. Edifici giganteschi, quadrati, grigi. Il fumo usciva da enormi condotti che sfioravano il cielo, ora con deboli sbuffi neri, ora con l’intensità di sangue arterioso da una ferita. L’odore che pervadeva ogni anfratto di quei luoghi era un misto di cesso chimico e semente avariata.

La recensione di Non si muore in un giorno di festa di Andrea Balzani

Jonathan, per tutti Jonni, è un educatore sociale e lavora presso una grande cooperativa sociale affiliata all’Opera religiosa di Santa Giustina guidata dal vescovo Suzzi.
Un lavoro che alle volte lo porta all’esasperazione. Ci troviamo proprio in uno di questi periodi: Jonni sta vivendo una profonda crisi personale.

Per non licenziarlo, il capo di Jonni lo riassegna ad una “squadra traslochi” che in realtà ha il compito di svuotare le case lasciate in eredità dagli anziani ospitati all’interno dell’Opera.
Nella squadra incontra personaggi strani. Conosce Berto, ex tossicomane, e Fanti, un uomo senza scrupoli, caposquadra e nipote del vescovo.

Durante uno sgombero Jonni ritrova alcuni diari appartenuti a una donna: Sofia.
Quelle pagine celano un terribile segreto che il vescovo, con l’aiuto del nipote, farà di tutto per nascondere.

Jonni e Berto si alleeranno per salvare i diari e, con essi, la memoria di Sofia, donna di origine ebraica la cui vita è stata segnata per sempre dalla guerra e da un evento drammatico perpetrato dall’odio fascista.

La mia opinione di Non si muore in un giorno di festa di Andrea Balzani

Non si muore in un giorno di festa di Andrea Balzani è un libro che mi ha stupito.

Un romanzo scorrevole, dalla narrazione accattivante, che ti immerge nelle vite di Sofia, di Berto, di Jonni con salti temporali tra il 1944 e oggi, intrecciati in maniera pulita e avvincente.

Non si muore in un giorno di festa è un romanzo di fantasia ma che potrebbe benissimo essere vero. Andrea Balzani ha una scrittura scorrevole e coinvolgente, che vi farà divorare le 216 pagine del romanzo.

Buona lettura!

L’autore: Andrea Balzani

Andrea Balzani ha quarantasei anni, vive a Ravenna, nel 1999 ha vinto il premio letterario “Percorrendo la memoria” Valle del Senio.
Nel 2001 ha pubblicato il racconto dal titolo L’amavoper la rivista letteraria «Tratti» (ed. Mobydick). Ha lavorato come giornalista per il quotidiano «Corriere dell’Alto Adriatico» e per alcune riviste di Ravenna. Dopo una forte esperienza di volontariato con la disabilità ha lasciato il giornalismo per il sociale.

Non si muore in un giorno di festa
Andrea Balzani
Morellini, 2022, 216 pag., € 16.90

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Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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