
Fino all’ultimo dei suoi giorni, Marisa Ansaldo avrebbe conservato un ricordo nitido di quel risveglio di inizio agosto.
La recensione di Tutta la vita che resta di Roberta Recchia
La notte tra il 10 e l’11 agosto 1980 Elisabetta Ansaldo, da tutti chiamata Betta, viene uccisa sulla spiaggia di Torre Domizia.
È notte fonda quando la ragazza e sua cugina Miriam decidono di uscire per andare ai falò, il ritrovo di tutti i giovani del luogo. Una breve passeggiata lungo la spiaggia ormai vuota. Betta ci è andata tante volte e finalmente ha convinto anche la timida cugina ad accompagnarla. Le ragazze camminano tenendosi per mano, ridono, non vedono l’ora di arrivare quando all’improvviso vengono aggredite. Il mattino dopo Miriam torna a casa, Betta invece non farà più ritorno.
Per la famiglia Ansaldo la morte di Betta crea una cesura irreparabile tra il prima perfetto e il dopo fatto di dolore e sopravvivenza.
Anche per Miriam ricominciare è dura soprattutto perché non le è stato permesso di parlare di ciò che è accaduto, anzi la famiglia nemmeno sa che quella notte c’era anche lei con Betta.
Gli anni passano e per Miriam è sempre più difficile convivere con ciò che è accaduto. Finché incontra un ragazzo strano che in un modo tutto suo riuscirà a farla uscire dal guscio che si è creata per sopravvivere a quella terribile notte.
La mia opinione su Tutta la vita che resta di Roberta Recchia
È un libro bellissimo Tutta la vita che resta, romanzo d’esordio di Roberta Recchia. È una storia dolorosa ed emozionante che descrive perfettamente il dramma di chi resta, di chi ogni giorno deve affrontare la vita senza Betta.
Sono personaggi vividissimi quello che escono dalla penna dell’autrice, caratterizzati alla perfezione negli accenti, vezzi, modi di camminare, parlare, pensare. Sembra di averli di fianco Miriam, Leo, la stupenda Corallina, la Roma ricca e quella di borgata, luminosa di giorno e straniante di notte, i giovani annoiati e all’apparenza irreprensibili ma capaci di orrori atroci.
Ho amato molto questo libro che ho divorato in pochi giorni e che è straordinariamente cinematografico grazie all’abilità di Roberta Recchia di pennellare la trama rendendola vivida e reale. Un libro bellissimo che mi aspetto di vedere presto trasposto sullo schermo. Un romanzo forte e che resta a lungo con il lettore, un capolavoro.
Buona lettura.
Tutta la vita che resta
Roberta Recchia
Rizzoli, 2024, p. 400, €. 18,00