
La città era bianca, adagiata sulle colline gialle d’estate, come un pigro animale sonnolento che non reagisce alle sollecitazioni, stordito a causa dello stesso sole che ha cercato a terra, in un riquadro di terra, per stendercisi sopra e dimenticare il mondo.
La recensione di La città del sole, Salvatore Enrico Anselmi
La Città del Sole di Salvatore Enrico Anselmi è un romanzo storico, di stampo naturalistico ma è anche un giallo: aprono infatti il romanzo alcuni “fatti di sangue” misteriosi e angoscianti.
La vicenda si srotola intorno alle indagini che dovranno stabilire cosa sia successo, chi sia stato a commettere i delitti e perchè.
Ma La Città del Sole non è semplicemente questo, perché fra le pagine si distingue anche una storia altra, il romanzo di formazione del giovane Lisandro, che attraversa la storia in un continuo sviluppo, in una crescita guidata dagli eventi.
Ci troviamo nel Settecento, in una città dell’Italia meridionale non meglio definita. I riferimenti, la descrizione dei paesaggi, la lingua parlata, un misto di “diversi idiomi territoriali, con la prevalenza del napoletano e del siciliano”, ci fanno immergere in una realtà meridionale non ben delineata ma che va chiaramente a definire il contesto sociale e l’identità culturale smarrita di alcuni personaggi.
In questo clima, la città viene sconvolta da tre omicidi: un sacerdote, una suora e un frate cappuccino. Ad effettuare e gestire le indagini è Don Argante Palomara, ex inquisitore domenicano.
Non conta quanto siate poveri – spesso cominciavano così i sermoni di Fra’ Serafino ai più grandi – «Potrete essere affamati, soli, sporchi, potrete abitare in una casa che casca a pezzi. Ma questo non vi impedirà di continuare a pensare, non vi impedirà di nutrire la vostra mente.»
La mia opinione su La città del sole, Salvatore Enrico Anselmi
Fulminata dell’ambientazione del romanzo, incantata dal vento che percorre la città bianca, fra odori, parole, misteri e delitti. La Città Bianca, all’apparenza perfetta e pulita, pura, cela silenzi e inganni, come a dire che niente è davvero così incontaminato, che l’animo umano nasconde mostri anche là dove non lo immagineremmo.
Affrescate il cielo e dipingete la terra!
Ognuno di voi ha il talento, la virtù necessaria, la giovanile tracotanza per credere di poterlo fare!
Difficile staccarsi da questa narrazione, complicato giungere al finale e alle sue conclusioni. Intrigante.
La città del sole
Salvatore Enrico Anselmi
Edizioni Effegi, 2025, p. 272, €. 18,00