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La Lettrice Cinica recensisce Ferrovie del Messico, Gian Marco Griffi

Una finestra è fondamentale, anche quando non ti permette di vedere altro che binari e treni e una cascina bombardata con gli alberi di melo che fioriscono nonostante la polvere e la guerra.

La recensione di Ferrovie del Messico, Gian Marco Griffi

Cesco Magetti è un soldato della guardia nazionale repubblicana e gli viene ordinato di compilare una mappa aggiornata della rete ferroviaria del Messico.

Inizia così un picaresco resoconto di luoghi e personaggi diversi e imprevedibili. Incontriamo Tilde, la donna di cui si innamorerà ma che è già fidanzata con un partigiano, poi Don Tiberio, prete di città, Epa e addirittura Hitler ed Eva Braun.

La mia opinione su Ferrovie del Messico, Gian Marco Griffi

PERCHÈ LEGGERE QUESTO LIBRO?

Se amate farvi sorprendere continuamente da facce e nomi nuovi e tentare di indovinare a cosa servano ai fini della trama allora questo è il libro giusto. Un misto di narrazione comica e drammatica che si rivela fonte inesauribile di eventi, luoghi e viaggio di un uomo comune non troppo fortunato.

COSA NON MI È PIACIUTO?

Ho comprato questo libro convinta di avere tra le mani un capolavoro incompreso dai premi letterari. Spesso mi ritrovavo a leggere commenti entusiastici che ribadivano l’assurdità del mancato riconoscimento dello Strega e così mi sono decisa. Ad oggi purtroppo l’unico commento che mi sento di esprimere è: delusione profonda!

Per me è stata una lettura estremamente dispersiva e difficoltosa. Complicato tenere a mente incontri e nomi, i personaggi importanti e soprattutto quelli secondari. Lontanissimo dalla coralità di Cent’anni di solitudine o dei Malavoglia, romanzi che amo profondamente, rappresenta certamente una lettura di svago che però non mi ha lasciato niente una volta girata l’ultima pagina. Inoltre la mole considerevole e difficile da maneggiare non ha contribuito al piacere della lettura. In compenso spesso mi ha regalato sonnellini improvvisi forse anche per colpa della mia età non proprio verde.

In definitiva non è un libro che consiglierei, a meno che non mi capiti davanti un lettore che ami perdersi, e spesso non ritrovarsi più, tra le pagine di una storia.
Buona lettura.

Ferrovie del Messico
Gian Marco Griffi
Laurana Editore, 2022, p.824, €. 22,00

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