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Isabel Allende

“Adesso, che ho superato già tanti dolori e posso leggere il mio destino come una mappa piena di errori, quando non sento nessuna compassione di me stesso e posso passare in rassegna la mia esistenza senza sentimentalismi, perché ho trovato una relativa pace, lamento soltanto la perdita dell’innocenza. Mi manca l’idealismo della gioventù, del tempo in cui esisteva ancora per me una chiara linea divisoria tra il bene e il male e credevo che fosse possibile agire sempre in accordo con princìpi inamovibili.”
(da Il piano infinito)

Isabel Allende Llona (Lima, 2 agosto 1942) è una delle autrici latine di maggior successo al mondo. Il suo contributo alla letteratura sudamericana è rappresentato da romanzi basati sulle sue esperienze di vita, ma anche di quelle di altre donne, in un continuo mix di mito e realismo.

Cenni Biografici

All’età di tre anni, nel 1945, si trasferisce in Cile con la madre e i fratelli a casa del nonno a Santiago, in seguito al divorzio tra i suoi genitori.
Con l’aiuto di Salvador Allende, futuro presidente del Cile nonchè cugino di suo padre, Isabel e la sua famiglia riuscirono a vivere senza problemi economici.
Nel 1956 la madre si risposa con un diplomatico. Isabel ha così modo di soggiornare a lungo all’estero (Bolivia, Europa, Libano) e conoscere un mondo diverso da quello da lei fino ad allora conosciuto nella casa del nonno.
Tornata in Cile, nel 1962 si sposa con Michael Frias, da cui avrà due figli, Paula e Nicolàs. Da questo momento si dedicherà al giornalismo, mestiere che sarà da lei sempre molto apprezzato.
Nel 1975 lascia il Cile e si trasferisce a Caracas, in Venezuela, dove rimane fino al 1988, anno del divorzio da Frias, al quale seguì un secondo matrimonio con William Gordon, con il quale si trasferisce definitivamente in California, a San Rafael. Nel 2003 è diventata cittadina americana.

La casa degli Spiriti

È il primo romanzo di Isabel Allende, scritto nel 1982 e pubblicato in Italia da Feltrinelli nel 1983. È anche considerato come il terzo volume di un’ideale trilogia formata da altri due romanzi di Isabel Allende, scritti però successivamente: La figlia della fortuna e Ritratto in seppia.
Narra la storia di due famiglie cilene del Novecento le cui vicissitudini si estendono per quattro generazioni: dalla bisnonna Nivea, alla nonna Clara, alla madre Blanca e alla figlia Alba che subirà sulla sua pelle la violenza del golpe militare.
Le vicende dei protagonisti delle varie generazioni si intrecciano con gli avvenimenti della storia moderna del Cile (il terremoto del 1960, l’elezione di Salvador Allende alla presidenza della Nazione del 1970, il colpo di stato di Augusto Pinochet del 1973, i funerali di Pablo Neruda).
In questo romanzo, che le conferisce notorietà internazionale, la Allende descrive la casa del nonno, quella dove ha vissuto la sua infanzia.

Paula

Nel 1991 improvvisamente la figlia Paula, a ventotto anni, si ammala di Porfiria, un male rara e molto grave, che la trascina in un lungo coma. Isabel resta al capezzale della figlia per tutto il tempo e durante tutto questo tempo inizia a scrivere dei ricordi della loro vita insieme in una commovente autobiografia.
Un anno dopo la scomparsa della figlia, avvenuta nel 1992, la Allende pubblica gli scritti nel libro Paula (1995). Tre anni dopo raccoglie alcune delle lettere di solidarietà e affetto ricevute da tutto il mondo nel libro Per Paula.

In tempi più recenti Allende si è dedicata alla stesura di una trilogia per ragazzi dedicata ai nipoti: La città delle bestie, Il regno del drago d’oro e La foresta dei pigmei.

Curiosità

  • Nel 2000 ha partecipato alla campagna di sensibilizzazione mondiale Respect, promossa dall’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite: sulle note dell’omonima canzone di Aretha Franklin, diversi personaggi noti (fra cui, oltre la Allende, l’ex segretario di stato Madeleine Albright e il premio Nobel Rigoberta Menchú Tum) hanno cantato e ballato.
  • Il 10 febbraio 2006 ha partecipato alla Cerimonia di apertura dei XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006 portando, insieme ad altre sette donne famose, la bandiera olimpica.
  • Nel maggio 2007 è stata insignita a Trento della laurea honoris causa in lingue e letterature moderne euroamericane.
  • L’8 settembre 2009 annuncia di essersi ammalata di influenza suina.

Le opere

I film

  • 1993: La casa degli spiriti
  • 1994: D’amore e ombra
  • 2001: Afrodita, el sabor del amor

 

5 COMMENTS

  1. Come posso non commentare , io la adoro , il mio libro del cuore è proprio “La casa degli spiriti” l’avrò letto 10 volte … gli unici che non oso affrontare sono proprio il libri “per ragazzi” , ho paura di rimanerne delusa …

    • Io ho letto anche quelli e mi sono piaciuti molto. Sono delle belle storie con dei bei personaggi che comunque ti rimangono nel cuore

    • Anch’io adoro Isabel, in tutte le sue opere, e anch’io ho avuto un po’ di timore ad affrontare i libri per ragazzi… ma ora è giunto il momento: sto ripercorrendo tutta la sua bibliografia e un passo alla volta arriverò anche a quelli!
      E prossimamnte magari ne parleremo insieme… 😉

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