Tante Atie once said that love is like rain.It comes in a drizzle sometimes. Then it starts pouring and if you’re not careful it will drown you.
La recensione di Breath, eyes and memory di Danticat Edwidge
Sophie vive ad Haiti con la zia Atie e la nonna Ifè .
Sua madre Martine lavora negli Stati Uniti e ogni mese spedisce a casa un nastro su cui racconta ciò che le succede.
Questo è l’unico legame che abbia mantenuto con la figlia. Un giorno, però, insieme al solito nastro arriva anche un biglietto aereo.
Sophie, che ormai ha 12 anni, deve raggiungere la madre a New York per stare con lei.
La vita insieme a Martine non sarà facile perché la ragazza è figlia di uno stupro che ha segnato profondamente la madre e che diventa un fardello da portare anche per lei.
Per uno scherzo del destino, poi, Sophie non assomiglia alla madre ma ha nel volto le fattezze dell’aggressore e questo fa sì che ogni volta che Martine guardi sua figlia riviva in qualche modo il suo trauma.
Sposatasi giovanissima con un uomo molto più grande di lei, Sophie dovrà tornare ad Haiti dalle due donne che l’hanno allevata per capire il suo passato e accettare la sua nuova condizione di madre e sposa che invece lei rifiuta.
La mia opinione su Breath, eyes and memory di Danticat Edwidge
Breath, Eyes , Memory racconta il legame tra le quattro donne della famiglia e il forte vincolo con la loro terra. Haiti è ovunque; nei colori, nella lingua usata ( si passa dall’inglese al creolo), nelle leggende raccontate sia da Martine, la leggenda delle Marasse , sia dalla nonna Ifè che è la depositaria dell’antica saggezza e conoscenza.
E’ un libro sull’amore, carnale o filiale, e sulla forza dell’amore. Sul desiderio di essere madre e sulla rinuncia, sull’amicizia e sull’abbandono, sulla fiducia e sulle disillusioni.
La protagonista Sophie compie un viaggio da Haiti a New York e di nuovo ad Haiti nel tentativo di venire a patti con la propria storia familiare, un viaggio che è non solo fisico ma anche spirituale per riappacificarsi con la sua terra , le sue origini e con la violenza subita da Martine.
Un libro consigliatissimo, da leggere più volte perché ad ogni lettura si scoprono sfaccettature nuove e con una prosa che incanta nella sua semplicità.
Il titolo italiano del libro è Parla con la mia stessa voce ma purtroppo non è più disponibile e questo è un vero peccato.
BREATH, EYES, MEMORY
Danticat Edwidge
edizioni Vintage Books USA, 1998 p.256.
Ci sono parole, a volte, che ti entrano nell’anima.
Cercherò questo libro e lo leggerò. Promesso. 🙂
La Danticat scrive benissimo. Sono contenta che la mia recensione ti abbia fatto venire voglia di leggere il libro 🙂
Tanto per cambiare, questo titolo ce l’ho in wishlist da un po’ di tempo…insieme a tutti gli altri libri della Danticat. 🙂
Anche io voglio leggere gli altri romanzi della Danticat, la sua prosa mi ha conquistata!