Home Narrativa Straniera Zazie nel metrò, Raymond Queneau

Zazie nel metrò, Raymond Queneau

Gabriel alza le spalle. Non dice nulla. Piglia la valigia di Zazie.< E ora dice qualcosa. - Andiamo, - dice. E giù, proiettando a destra e a sinistra tutto quel che capita sulla sua traiettoria. Zazie gli galoppa dietro. - Zio? - strilla, - si piglia il metrò? - No. - Come no? Si è fermata. Anche Gabrìel frena, si volta, posa la valigia e fa la spiega: - Già, sì: no. Oggi, nix. Sciopero. - Sciopero? - Già, sì; sciopero. Il metrò, questo mezzo di trasporto eminentemente parigino, s'è addormentato sotto terra, perché gli addetti alle pinze perforanti hanno interrotto qualsiasi lavoro. - Ah, porci, - esclama Zazie, - ah, cialtroni. Farmi una roba così! - Mica soltanto a te, - dice Gabriel, perfettamente oggettivo. - Me ne sbatto. E' a me che succede, io che ero tanto felice, beata e tutto, di scarrozzarmi in metrò.

Quale migliore esempio di viaggio di quello che compie Zazie a Parigi? Lei è lì per salire sul quel meraviglioso mezzo di trasporto che è la metropolitana cittadina, anche se le capita uno sciopero traditore. Ma il mirabolante itinerario personale che percorrerà, non è da meno: personaggi strani, spettacoli decadenti, avventure al limite del grottesco.

Con la stupefacente creatività linguistica che Queneau ci ha abituato a leggere (la traduzione italiana è deliziosa, ma la versione originale è un capolavoro) accompagnamo questa ragazzina sveglia e sfacciata in un giro al burlesque della Parigi anni ’50: sarà impossibile non rimanerne affascinati.

Buona lettura e a rileggerci!

Zazie nel metro
Autore: Queneau Raymond
Dati: 2005, pp 192, € 10.50< Editore: Einaudi (collana ET Scrittori)

Sono quella che legge due libri contemporaneamente, quella che ha l'e-reader, io piango quando la scrittura è bella, divento il protagonista del libro. Curiosa, tento di infilarmi in tutti i generi, scegliendo tra i grandi classici e osando nuovi autori. L'unica certezza che ho: non mi basterà questa vita per finire la mia lista dei desideri. "Io penso, disse Anna sfilandosi un guanto, che se ci sono tanti ingegni quante teste, ci sono tanti generi d'amore quanti cuori" (Anna Karenina)

2 COMMENTS

  1. dev’essere bellissimo: era già nella mia wish list, ora è ai primi posti.
    Incominciando la tua citazione mi ero quasi quasi gasata pensando che Zazie avesse preso coscienza dei diritti dei lavoratori, di fronte ai meccanici in sciopero, e invece poi proseguendo mi pare proprio di no. Vabbè, io lo voglio leggere lo stesso).

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