
Non mi era mai capitato di restare senza un soldo in tasca. Non potevo comprare niente e non avevo più niente da vendere. Finché ero in treno mi piaceva rimirare il tramonto sula pianura, ma adesso mi lasciava indifferente e faceva tanto caldo che aspettavo con ansia il calare della sera per stendermi a dormire sotto un ponte. Prima che facesse buio mi ero messo a guardare una cartina perchè non avevo idea di dove fossi. Era stato un giro assurdo, avanti e indietro, e adesso mi trovavo al punto di partenza in un posto identico.
C’è tutto il sapore della pampa in questo bellissimo romanzo di Osvaldo Soriano; i pesaggi sconfinati, i confini irriconoscibili, i paesi fantasma.
Un’Argentina che sta decadendo, in balia di personaggi di dubbia moralità e di una terribile corruzione. Il protagonista è un uomo che viaggia senza meta, cercando un paese o una famiglia che non c’è. Dopo aver perso tutto, i personaggi di questo scritto tentano l’ultima mano a Truco, e con il colpo da maestro vorrebbero rifarsi di una sorte maligna e anche ironica. E allora la cartomante che gira con una macchina piena di cose da mangiare, parcelle in natura della sua attività, diventa una donna volitiva e capace di difendersi. Il proprietario di un circo caduto in rovina, è il compagno di una parte del viaggio del protagonista, e insieme a lui vede un futuro possibile nel mezzo della foresta boliviana.
Soriano è un sognatore disincantato; sa che nessuna redenzione è possibile, e lo grida con furore. Ma non rinuncia a raccontare i sogni, le speranze, che muovono i passi di soggetti vulnerabili e marginali. Con uno sfondo malinconico e illimitato, il protagonista della storia e gli altri comprimari, continuano a cercare una svolta, il cambiamento, il coup de teatre che possa riscattarli. Come tutta la natura che sta loro intorno, le figure descritte nel romanzo incrociano tante strade, lunghe e diritte, e si incrociano tra loro, ma non riescono a trovare la via giusta. Tra sorrisi amari e sospiri malinconici, questo libri scorre velocissimo e si legge d’un fiato.
Dice l’autore, durante l’intervista relativa al film tratto dal libro: “In un certo senso la storia è morosa come i sogni. Quel paese che l’ingegnere lasciò per andarsene a Roma non esiste più, ma lui va a cercarlo dentro se stesso. E’ un viaggio circolare, un viaggio interiore. Le tappe percorse non sono esperienze che si accumulano; tutto succede e sfuma allo stesso tempo, in quell’istante immutabile nel quale i ricordi personali si giocano alle carte…”
Un libro poetico e intenso, da non perdere.
Un ombra ben presto sarai
Osvaldo Soriano
Prezzo: € 16,53
Dati: 1991, 222 p.
Editore: Einaudi (collana Supercoralli)