“Questi arazzi non fanno che creare problemi, vero?”.
Ho sospirato,guardando il fuoco.”Proprio. Non vi è arazzo degno di tanto affanno”.
La recensione di La dama e l’unicorno di Tracy Chevalier
Cosa può mai volere Jean Le Viste, signore ricco e potente nella Parigi del 1490, da Nicolas des Innocents, pittore famoso per le sue miniature e specializzato in ritratti femminili?
Vuole una serie di arazzi per adornare le pareti del salone del suo palazzo vicino alla Senna in Rue du Four.
Il pittore accetta l’offerta.
Pensa con ingordigia ai diletti che il compenso gli procurerà e alle serate nelle taverne in compagnia di vino e donne che lo aspettano.
La dama e l’unicorno inizia così e seguendo la narrazione giungiamo fino a Bruxelles, al seguito di Nicolas, ed entriamo nel mondo silenzioso del lisseur George.
L’autrice riporta in vita un mondo intero.
I desideri, le ansie, le paure e le speranze degli uomini e delle donne vissuti alla fine del XV secolo e ci svela la nascita di una delle opere d’arte più suggestive e affascinanti.
La bellezza del romanzo sta anche nell’espediente narrativo usato da Tracy Chevalier.
Infatti ogni capitolo è affidato alla voce di un diverso personaggio.
Percepiamo la vicenda dalla prospettiva dei sensi o da quella della passione amorosa o ancora dai confini ristretti di un giardino odoroso.
La mia opinione su La dama e l’unicorno di Tracy Chevalier
Un libro ammaliante, sensuale, erotico, che ci trasporta lungo le stradine e nelle botteghe degli artigiani del Nord Europa e ci restituisce quella realtà con grande potenza evocativa.
Un romanzo pieno di odori pungenti e colori intensi, dove l’arte diviene il mezzo per arrivare all’amore, carnale o spirituale, e anche il tramite per esprimere i propri desideri.
Una storia in cui l’amore è il motore unico di ogni scelta e dove ci viene insegnato che senza la passione, qualunque tipo di passione, la vita non ha senso.
Buona lettura.
LA DAMA E L’UNICORNO
Tracy Chevalier,
Neri Pozza,2009,p. 286, €. 16,50
ISBN 88-7305-936-8