Home Classici I promessi sposi, Alessandro Manzoni

I promessi sposi, Alessandro Manzoni

Quel ramo del lago di Como lago d’onde esce l’Adda e che giace fra due catene non interrotte di monti da settentrione a mezzogiorno, dopo aver formati varj seni e per così dire piccioli golfi d’ineguale grandezza, si viene tutto ad un tratto a ristringere; ivi il fluttuamento delle onde si cangia in un corso diretto e continuato di modo che dalla riva si può per dir così segnare il punto dove il lago divien fiume. Il ponte che in quel luogo congiunge le due rive, rende ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione: perché gli argini perpendicolari che lo fiancheggiano non lasciano venir le onde a battere sulla riva ma le avviano rapide sotto gli archi; e presso quegli argini uno può quasi sentire il doppio e diverso romore dell’acqua, la quale qui viene a rompersi in piccioli cavalloni sull’arena, e a pochi passi tagliata dalle pile di macigno scorre sotto gli archi con uno strepito per così dire fluviale.m>

La trama de I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni

I promessi sposi è un romanzo storico, considerato uno dei più importanti della letteratura italiana prima dell’Unità Nazionale. Alla prima stesura si intitolava Fermo e Lucia, fu rivisto e  modificato varie volte.

Come molti di voi, anche io lo ho letto alle scuole superiori, ma lo ho riletto volentieri in età adulta, apprezzandolo molto di più.

La vicenda è ambientata in Lombardia tra il 1628 e il 1630, durante la dominazione spagnola.
I protagonisti sono Renzo e Lucia, due giovani operai che vivono nei pressi del lago di Como. I due giovani vogliono sposarsi, ma un signorotto del posto, Don Rodrigo, scommette con il cugino Attilio che riuscirà ad avere Lucia. Il curato del paese Don Abbondio, che dovrebbe celebrare il matrimonio, viene minacciato dai bravi di Don Rodrigo affinché non celebri il matrimonio. Inventa delle scuse con Renzo, che si rende conto parlando con Perpetua, la donna che si occupa del curato, che c’è sotto qualcosa e riesce a farlo parlare. Renzo e Lucia decidono di rivolgersi all’Azzecca-garbugli, ma si rendono presto conto che è un imbroglione e si rivolgono a Fra Cristoforo, loro padre spirituale.

Dopo varie avventure tra cui la fuga, il convento di Monza, i tumulti di Milano, l’innominato e la peste, i due promessi si incontrano nel lazzaretto di Milano, dove Renzo era andato a cercare Lucia. Grazie a Fra Cristoforo riescono a sciogliere il voto di Lucia e tornano in paese dove convincono Don Abbondio a sposarli.

Il periodo storico del romanzo I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni:

Il romanzo è ambientato nel Seicento, ed è l’opera più significativa del Risorgimento Italiano e del Romanticismo. E’ il secolo della dominazione spagnola in Italia, che è sottomessa alla Spagna. Il Ducato milanese è in realtà sottomesso non solo dagli spagnoli ma anche dai signorotti con la collaborazione dei bravi, mentre gli umili vivono nella paura e nella miseria. Come nella realtà anche nella storia si susseguono la carestia, le sommosse popolari e la peste. Tutti questi avvenimenti si intrecciano alle vicende di Renzo e Lucia. Gli avvenimenti europei più importanti sono la Guerra dei Trent’anni e la Rivoluzione inglese. Inoltre Manzoni sottolinea il ruolo storico della Chiesa in questo periodo, affiancando personaggi deboli come Don Abbondio ad altri più positivi e forti come Fra Cristoforo.

L’autore: Alessandro Manzoni

Alessandro Manzoni nacque nel 1785 a Milano, da Pietro e da Giulia Beccaria, figlia del celebre giurista Cesare, autore di “Dei delitti e delle pene”. In seguito ala separazione dei genitori, Alessandro andò a studiare presso i migliori collegi religiosi. Finiti gli studi si introdusse  nella ricca e colta società milanese. Nel 1805 ritornò dalla madre, che si era trasferita a Parigi e risposata con Carlo Imbonati a Milano conobbe e sposò la giovane Enrichetta Blondel, di religione calvinista, che lo spinse alla conversione cattolica. Nello stesso anno Manzoni ritorno’ a Milano. Scrisse gli Inni Sacri con le due tragedie Il conte di Carmagnola e l’Adelchi. Nel ’21 compose l’ode Marzo 1821 e Il Cinque Maggio dedicato a Napoleone. La prima edizione de I Promessi Sposi risale al 1821. Dopo la morte della moglie, si sposo’  con la contessa Teresa Borri Stampa.  Nel 1861 si recò a Torino per la proclamazione di Roma capitale del regno d’Italia, della quale nel 1872 fu nominato cittadino onorario. Morì a Milano nel 1873.

Il romanzo vuole far capire che con la fede in Dio si può risolvere tutto. I problemi si possono sempre  e comunque in qualche modo risolvere.

Diventa  per l’autore il popolo il vero protagonista della storia. Infatti  racconta di persone povere e umili, perché vuole proprio rappresentare i soprusi dei potenti verso i deboli e bisognosi.

I promessi sposi
Alessandro Manzoni
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 1998, 1008 pag.

3 COMMENTS

  1. Io non lo so, sarà che ho avuto un’insegnante di Italiano nel biennio delle Superiori che amava Manzoni, sarà pure colpa della parodia del Trio…ma i Promessi Sposi li ho sempre amati..tanto che li ho portati come argomento a piacere alla maturità (E avevo il commissario esterno milanese e manzoniano doc…mica sono scema!) 😀

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Exit mobile version
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di fornirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

Cookie di terze parti

This website uses Google Analytics to collect anonymous information such as the number of visitors to the site, and the most popular pages.

Keeping this cookie enabled helps us to improve our website.