Il traghetto si avvicinava a Chapel Isle, e la veduta pittoresca dell’isola era
deturpata da una scena inquietante. Uno dei pali del molo aveva ceduto e un’asse
rotta penzolava precaria sull’acqua. Il pontile sembrava quasi sul punto di
crollare.
«Non promette nulla di buono» si disse Abigail.
Studiare la
lingua da così tanto tempo le aveva insegnato che le prime impressioni non sono
necessariamente le più affidabili. L’ortografia di una parola e la sua pronuncia
possono essere incredibilmente inconciliabili. Ecco perché ogni voce nel
dizionario ha una guida fonetica. Abigail si sforzò di credere che la stessa
logica potesse valere per Chapel Isle.
La recensione di Parole sulla sabbia di Ellen Block
Abigail, giovane lessicografa, si trasferisce a Chapel Isle: sarà la nuova custode del faro. Ha da poco perso il marito e il figlio nell’incendio della sua casa e sceglie di andare sull’isola, il luogo più caro al marito, nella speranza che il nuovo lavoro e la nuova vita l’aiutino a superare la sua grave perdita. In realtà il romantico faro presentato dall’agente immobiliare sta cadendo a pezzi e a quanto pare è addirittura infestato da un fantasma con un brutto carattere; l’isola fuori stagione è deserta e i suoi abitanti per la maggior parte scostanti. Abigail non si lascia scoraggiare ma si prende il suo tempo per imparare a vivere di nuovo in mezzo alla gente senza sentirsi perennemente in colpa nei confronti del marito e del figlio morti.
La mia opinione su Parole sulla sabbia di Ellen Block
Ellen Block scrive un libro piacevole da leggere. Una lettura rilassante, dove anche il grave lutto della protagonista è sempre descritto in modo semplice e senza forzare troppo la mano. Insomma il classico libro da ombrellone anche per l’ambientazione marinara della storia. Ogni capitolo è presentato dalla descrizione di una parola nel dizionario: omaggio al lavoro della protagonista ma anche un modo intelligente per indicare ciò che accadrà. Abigail sa che sull’isola vigono regole e consuetudini a lei ignote e cerca di comprenderle senza pregiudizi.
Unica pecca del libro è la parte finale frettolosa che lascia il lettore a bocca aperta perché all’improvviso è come se la storia fosse tronca. Si ha come l’impressione che la scrittrice a un certo punto abbia semplicemente deciso di scrivere la parola Fine senza però essere arrivata ad un punto della storia in cui era davvero necessario scriverla. Infatti i lettori, a gran voce, hanno chiesto all’autrice un seguito che raccontasse ancora della vita di Abigail sull’isola e sono stati accontentati.
Una storia carina di rinascita e di nuova vita. Un’isola dove tutti vorremmo passare qualche giorno tra abitanti strambi, oceano magnifico e il Bingo del giovedì sera.
Buona lettura.
Parole sulla sabbia
Ellen Block
Corbaccio, 2011, p. 327, €. 16,60
Disponibile anche in ebook a € 11,99