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Giorno 7: Oliver Twist, Charles Dickens

“There are a good many books, are there not, my boy?” said Mr. Brownlow, observing the curiosity with which Oliver surveyed the shelves that reached from the floor to the ceiling.
“A great number, sir,” replied Oliver; “I never saw so many.”
“You shall read them if you behave well,” said the old gentleman kindly; “and you will like that, better than looking at the outsides, – that is, in some cases, because there are books of which the backs and covers are by far the best parts.”

 

Pochi autori hanno saputo rappresentare la società del proprio tempo in modo così realistico e toccante come Charles Dickens.
Oliver Twist rappresenta il suo secondo romanzo.
E il suo protagonista è, senza dubbio, uno dei personaggi tragici più riusciti nella storia della letteratura inglese.

Oliver è un orfano che viene spedito nell’orfanotrofio gestito dalla signora Mann.
La vita per il piccolo protagonista non è facile.
E continua ad essere complicata quando viene affidato a persone che vogliono soltanto sfruttarlo.
L’incontro che segna una svolta (ovviamente non in positivo, ci mancherebbe) è quello con Fagin, un ebreo che lo inizia al “mestiere” di ladro.
Una professione che gli porterà guai, ma anche l’incontro con il signor Brownlow, forse l’unico che riuscirà a far sentire Oliver come parte di una famiglia.

La storia di Oliver Twist è triste, drammatica, a tratti senza speranza.
Ma Dickens è bravissimo nei colpi di scena.
E quelli che riserva al suo giovane protagonista sono davvero molteplici e tutti carichi della giusta tensione narrativa.
Dickens, con Oliver Twist, mette sul piatto della bilancia tanti argomenti: lo sfruttamento del lavoro minorile, la povertà, la criminalità delle città, ma soprattutto l’ipocrisia della società del suo tempo.

Oliver e gli altri

Un romanzo così ricco di storie e personaggi non poteva passare inosservato.
Le sue riduzioni per il cinema, ma anche per il teatro, sono molte:
da Le avventure di Oliver Twist (1949) diretto da David Lean, ad Oliver! (1968) di Carol Reed, vincitore di 5 premi Oscar.
Dall‘Oliver Twist di Roman Polanski del 2005 alla versione Disney a cartoni animati Oliver & Company.
Fino ad arrivare al musical, con Oliver!, una produzione inglese iniziata nel 1960 e riportata in luce con un revival nel 2009, anno nel quale figurava tra gli interpreti, nel ruolo di Fagin, Rowan Atkinson.
La produzione del musical ha chiuso poi definitivamente nel 2011 per lasciar posto ad un altro beniamino del pubblico, ovvero Shrek.
Anche se continua a vivere in tour negli Uk.

E, a giudicare dal trailer, non sarebbe male inseguire la compagnia nel suo giro del Regno Unito…

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