
Il viale degli olmi ricoperto di erbacce e il grande cancello dalla serratura arruginita parevano dormire accanto alla vecchia villa ormai da tanti anni disabitata. Eppure in quel luogo si udivano delle voci, e i lillà, facendo capolino al di sopra del muro di cinta, sembravano dire: “Se volessimo, potremmo raccontarvi preziosi segreti”, e il tasso-barbasso fuori del cancello faceva grandi sforzi per raggiungere il buco della serratura e sbirciare nell’interno allo scopo di vedere cosa stesse succedendo.
Se avesse potuto, per magia, crescere a un tratto come un gambo di fagiolo e guardare oltre la cinta in un certo giorno di giugno, davanti a luo si sarebbe schiusa una scena bizzarra e graziosa allo stesso tempo: evidentemente qualcuno si preparava a fare una festa.
Il giovane Ben, scappato dal circo in cui lavorava insieme al suo cane, si rifugia nel giardino di una villa fuori città.
La sua intenzione è restare qualche giorno là per poi spostarsi di nuovo.
Non ha calcolato però che in quel giardino giocano anche due bambine molto simpatiche, Bab e Betty, figlie della custode della villa.
Le due bambine si accorgono della presenza di Ben che viene ospitato subito in casa loro e in breve tempo diventa loro amico.
Il ragazzo è volenteroso e buono e conquista la fiducia delle persone con cui viene in contatto.
La vita di Ben, Bab e Betty diventa piena di sorprese e giochi quando la signorina Celia torna a vivere nella grande villa insieme al fratello.
Sotto i lillà è un romanzo per ragazzi simpatico e scorrevole.
La Alcott racconta una vicenda di bambini ricreando i loro giochi, discorsi e stati d’animo in modo veritiero ed accattivante.
La trama scorre veloce e cattura i lettori di ogni età grazie alle descrizioni del bellissimo giardino e dei giochi che vi si svolgono e grazie anche a Sancho, il cane di Ben, capace di compiere mirabolanti acrobazie degne del miglior circense.
Buona lettura.
Sotto i lillà
Louisa M. Alcott
Mursia, 1994, p. 224, €. 11,30
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