
“La felicità fa paura, la cerchi ma in realtà speri sempre di non trovarla mai per davvero, e persino quando sotto sotto lo senti di averla a portata di mano, fai finta di niente, la ignori. Per paura che qualcuno se ne accorga e possa strappartela dalle braccia sposti le tue mire un più in là. E te ne dimentichi.”
La recensione di Come mi viene. Vite di ferro e cartone, Francesco Renga
Come mi viene – Vite di ferro e cartone è il primo libro di Francesco Renga, pubblicato nel 2007 contemporaneamente al cd “Ferro e cartone”. Ad ogni canzone corrisponde un racconto, un capitolo del libro, con una diversa chiave di lettura
Non si può definire un romanzo, ma una serie di appunti, di emozioni. Non c’è un inizio e una fine ben chiari, sono ricordi sparsi qua e là, una bellissima raccolta di racconti.
Un uomo è incaricato di sgomberare una vecchia soffitta, raccoglie vari oggetti, sembrerebbe senza un motivo preciso: un aquilone, un mazzo di chiavi, una sveglia. Il trasloco è un evento che segna le persone, a volte è devastante, come la morte e la separazione.
Con questi oggetti, rende propri i ricordi di altri, racconta storie, vive vite altrui, annulla il suo passato, ogni oggetto rievoca in lui una vita passata.
Mi affascina quest’uomo che racconta la vita di altri, una bella infanzia in campagna, una fugace adolescenza, la vita a due con i problemi di tutti i giorni, e la tristezza che trapela dalle sue parole fa riflettere…
“Accarezzare la testa mi è sempre sembrato qualcosa che sottolinea un rapporto di amore e confidenza profondo, intimo, carnale, di sangue. Sono poche le donne alle quali ho voluto farlo, pochissime quelle che hanno potuto farlo a me.”
L’autore
Francesco Renga (Udine 12 giugno 1968) è la voce più importante e più ricca di futuro della musica leggera italiana. Negli anni ottanta lavora con un gruppo che prima si chiama Precious Time e poi si fa conoscere come Timoria. Nel 2000 approda alla carriera di solista e cinque anni dopo vince il Festival di Sanremo.
Come mi viene, Vite di ferro e cartone
Francesco Renga
Feltrinelli, 2008, p. 97, €. 5,10
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