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Cime tempestose, Emily Brontë

Le mie grandi sofferenze in questo mondo sono state quelle di Heathcliff, e le ho viste e vissute tutte fin dal principio; il mio pensiero principale nella vita è lui. Se tutto il resto morisse, e lui rimanesse, io continuerei ad esistere; e se tutto il resto continuasse ad esistere e lui fosse annientato, l’universo si trasformerebbe in un completo estraneo: non ne sembrei parte. – Il mio amore per Linton è come il fogliame nei boschi: il tempo lo cambierà, ne sono consapevole, come l’inverno cambia gli alberi. Il mio amore per Heathcliff somiglia alle rocce eterne che stanno sotto quegli alberi: una fonte di piacere ben poco visibile, ma necessaria. Nelly, io SONO Heathcliff! Lui è sempre sempre, sempre nella mia mente: non come una gioia, non più di quanto io lo sia per me stessa, ma come il mio stesso essere.

La recensione di Cime tempestose, Emily Brontë

Cime tempestose è l’unico romanzo scritto da Emily Bronte. Scritto tra il 1845 e il 1846 venne pubblicato nel 1847 con lo pseudonimo di Ellis Bell.

Il romanzo intreccia le vicende di due famiglie: gli Earnshaw e i Linton.
La storia è raccontata da Nelly, governante, al signor Lockwood affittuario di Thrushcross Grange, la casa appartenuta ai Linton.
È la storia di Catherine ed Heathcliff e del loro amore negato, di una vendetta, di un’ossessione che solo la morte può far cessare.

Non è un romanzo semplice. Molti sono i personaggi e molteplici i legami, di sangue e non, che si intrecciano.
La lingua è spesso aulica e ridondante, ricca di aggettivi che ben calano il lettore nell’atmosfera. Non mancano inoltre gli elementi soprannaturali, il personaggio che più di tutti permea il libro è la brughiera, quella brughiera solitaria, spazzata dai venti, dove è possibile camminare per ore senza incontrare nessuno, il luogo in cui Catherine ed Heathcliff si rifugiavano per sfuggire alla regole di casa.

La mia opinione su Cime tempestose, Emily Brontë

Se devo pensare a un libro che ha segnato parte della mia vita, devo sicuramente pensare a Cime tempestose.
Quando si dice – Ho letto quel libro almeno cento volte!- Beh, io credo di averle superate quelle famose cento volte.

Leggevo e rileggevo le parti più belle. Mi emozionavo ed arrabbiavo, vagavo nella brughiera e pur sapendo a memoria la trama speravo sempre che in qualche modo i personaggi mi sorprendessero.

Cime tempestose è uno dei monumenti della letteratura mondiale e anche Catherine ed Heathcliff lo sono.
Eterea e indomita è Catherine quanto Heathcliff è sanguigno e forte, burrascoso come la brughiera che circonda Cime tempestose.

Il romanzo ben si presta ad essere trasposto sul grande schermo.
Molte sono le versioni cinematografiche: la prima è quella del 1939 diretta da William Wyler con Laurence Oliver nei panni di Heathcliff.
Seguono poi alcune versioni più libere fino ad arrivare a quella del 1992 con Juliette Binoche e Ralph Fiennes.
Nel 2011 Andrea Arnold dirige l’ennesimo remake introducendo però un elemento di novità assoluta: Heathcliff ha la pelle nera.

Il trailer

Cime tempestose
Emily Brontë
Feltrinelli, 2022, p. 432, €. 10,00

Per acquistare:

 

 

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