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Una donna, Sibilla Aleramo

Per quello che siamo, per la volontà di tramandare più nobile e più bella in essi la vita, devono esserci grati i figli, non perché, dopo averli ciecamente suscitati dal nulla, rinunziamo all’essere noi stessi.

Sibilla Aleramo è nota soprattutto per il suo essere una pioniera del femminismo in un’epoca – i primi del XX secolo – in cui in Italia non era ancora così conosciuto.

La recensione di Una donna, Sibilla Aleramo

Una donna è una storia in buona parte autobiografica: un diario di riflessioni e di esperienze che hanno influenzato la vita e il pensiero di Sibilla, dall’infanzia passata con una madre esaurita (per la delusione di un matrimonio senza amore?) e un padre forte e affascinante, con grandi ideali ma traditore, alla gioventù in cui la donna cerca di imparare l’esser sicura di sé, fino alla maturità, quando finalmente la maternità la rende – dopo prove terribili – più cosciente del suo valore, non solo come madre ma soprattutto come donna, libera. Nonostante questa sua nuova forza, però, la sua volontà di affermarsi non riesce ad ottenere piena soddisfazione, per la paura che le venga tolto il figlio, unica sua ragione di vita dopo le tante delusioni d’amore.

Ed ero più che mai persuasa che spetta alla donna di rivendicare se stessa, ch’ella sola può rivelar l’essenza vera della propria psiche, composta, sì, d’amore e di maternità e di pietà, ma, anche, di dignità umana.

La mia opinione su Una donna, Sibilla Aleramo

Una donna è stato pubblicato nel 1906. Dopo 112 anni pare non sia cambiato moltissimo, purtroppo, quanto a stereotipi e comportamenti: dopo tante battaglie e tante conquiste la donna non è ancora pari all’uomo, ce ne rendiamo ampiamente conto. Il suo arrivare prevede molto spesso un sacrificio maggiore di quello maschile. E non è sempre detto che porti al risultato meritato.
Il percorso di vita di Sibilla Aleramo dimostra però che le donne hanno una grande forza e sono in grado di lottare e conquistarsi diritti che sono loro negati, a patto che non abbandonino mai la propria anima e che la curino e la nutrano di un grande amor proprio.

 

Alfine mi riconquistavo, alfine accettavo nella mia anima il rude impegno di camminar sola, di lottare sola, di trarre alla luce tutto quanto in me giaceva di forte, d’incontaminato, di bello; alfine arrossivo dei miei inutili rimorsi, della mia lunga sofferenza sterile, dell’abbandono in cui avevo lasciata la mia anima, quasi odiandola. Alfine risentivo il sapore della vita, come a quindici anni.

Un libro forte, importante, fondamentale. Un libro che tutte le donne dovrebbero leggere e amare, per quello che racconta, per le corde che sa far vibrare.

Una donna
Sibilla Aleramo
Feltrinelli (collana Universale economica), 2012, pag. 172, € 7,65
ISBN-13: 978-8807880728

PHoto : glossglam.com

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