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All’inizio del settimo giorno, Luc Lang

Ecco. Devo dirvi una cosa. È importante.

La recensione di All’inizio del settimo giorno, Luc Lang

Thomas è un giovane in carriera.
Lavora in una società, ha due figli ed è sposato a Camille.
Una vita frenetica, ritorno a casa di sera, ma tutto sommato le soddisfazioni lavorative e familiari non mancano.
Una routine come tante, dove si corre, si va a cena, si gioca con i bambini.
Tutto questo ha fine una notte quando Camille esce di strada con la sua macchina e viene ricoverata.
La donna è in coma per le gravi ferite riportate.
A nulla serviranno le visite, le operazioni, le preghiere.
Perché Camille tornava così tardi per una strada secondaria?
Perché correva?
Queste ed altre domande si pone Thomas senza riuscire a trovare una risposta soddisfacente.
Camille morirà e per Thomas inizierà un viaggio non solo fisico tra i ricordi e gli affetti fino ad arrivare in Africa.

La mia opinione su All’inizio del settimo giorno, Luc Lang

All’inizio del settimo giorno, finalista al Premio Goncourt, è un libro molto bello diviso in tre parti.
Lo stile di Lang è assolutamente inarrestabile aiutato in questo dalla mancanza di punteggiatura, il discorso diretto tra i vari personaggi fluisce senza rimanere intrappolato tra punti e virgolette, per poi diramarsi in pensieri e flussi di coscienza e salti temporali che permettono al lettore di scoprire a tutto tondo, come forse raramente capita, il personaggio di Thomas. Mentre si legge si ha la sensazione di ascoltare i dialoghi, i respiri, le pause del parlato.
Thomas è quello che si potrebbe dire una brava persona a cui crolla in un secondo il mondo addosso.
La morte di Camille aprirà squarci rimasti nascosti nella memoria portando a galla scomode verità sepolte nella memoria.
Eppure il romanzo di Lang non è mai triste o stucchevole ma meravigliosamente rende e traduce la vita nel suo divenire giorno per giorno.
Il lettore non è soltanto colui che segue le vicende di Thomas. Il lettore è Thomas stesso, cammina con lui nei Pirenei, si fa le stesse domande e sente la sua stessa meraviglia nell’apprendere che Camille è morta, un estatico, muto stupore.

Io non posso che consigliare questo romanzo perché davvero la sua bellezza mi ha rapita.
Buona lettura.

All’inizio del settimo giorno
Luc Lang
Fazi, 2018, p. 561, €. 18,00

Francesca, 49 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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