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Zorro, Isabel Allende

La recensione di Zorro, Isabel Allende

Diego nasce in California nell’ultimo decennio del 1700, figlio dell’hidalgo Alejandro De la Vega e di Toypurnia una guerriera meticcia. Nello stesso periodo una serva india da alla luce Bernardo , i due bambini sono inseparabili nonostante i tentativi del padre di Diego di allontanarli, tanto che quando Bernardo diventa muto in seguito a un trauma i due ragazzi trovano ugualmente il modo di comunicare.
Diego e Bernardo crescono insieme come fratelli, imparando dai maestri di Diego e contemporaneamente dalla nonna, Civetta Bianca, che li introduce alle tradizioni degli indios.
Affrontano in contemporanea e di nascosto dai genitori il rito di iniziazione degli indios nel quale incontrano il loro animale totemico, per Bernardo un puledro e per Diego una volpe, zorro in spagnolo.

“Cos’è l’Okahué?” chiese Diego.
Sono le cinque virtù fondamentali: onore, giustizia, rispetto, dignità e coraggio.

Diego viene poi inviato a Barcellona, ospite  di Tomàs De Romeu, un simpatizzante dei francesi amico del padre, per completare la sua educazione accompagnato dal fedele amico. In casa De Romeu conosce Juliana e Isabel e si  innamora perdutamente della prima, ma non è l’unico pretendente della bella giovane, deve competere con il perfido Rafael Moncada che usa ogni mezzo per provare a sposarla.
A Barcellona Diego studia e frequenta la scuola di scherma di Manuel Escalante, guadagnandosi un profondo rispetto dal maestro che lo introduce nel gruppo massonico de La Justicia dove si prodiga a favore degli oppressi prendendo il nome di Zorro.
In Spagna in  quel periodo domina Bonaparte, fratello di Napoleone,  ma quando quest’ultimo viene sconfitto e De Romeu giustiziato , Diego è costretto a scappare con le figlie del suo protettore e a condurle attraverso un viaggio avventuroso in California dove ritroverà e affronterà il suo acerrimo nemico, e continuerà a lottare insieme a Bernardo a fianco degli oppressi.

Il giovane indio si tolse i pantaloni e con la medesima solennità di Diego iniziò a indossare a uno a uno tutti i capi fino a risultare una replica di Zorro. Allora Diego si tolse dalla cintola la spada comprata a Cuba e, prendendola con entrambe le mani, gliela consegno.
“Giuro di difendere i deboli e di combattere per la giustizia!” esclamo Diego.

La mia opinione su Zorro, Isabel Allende

L’autrice si ispira alla leggenda di Zorro narrata in romanzi e film e immagina le sue origini stravolgendo in parte la narrazione tradizionale.
La trama è un po contorta ma ricca di magia e suggestioni, inoltre ci conduce attraverso la storia romanzata dell’eroe mascherato a scoprire  un pezzo di storia della dominazione spagnola nelle Americhe, facendoci conoscere le tradizioni e la saggezza del popolo indio.
Anche in questo romanzo la Allende non mi ha delusa.

Zorro
Isabel Allende
Feltrinelli, 2013, p 357, €. 8,50

Photo : cinquecosebelle.it

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