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Gaijin, Maximiliano Matayoshi

Mi chiesero il documento del governo svedese e il biglietto e dissero a mia madre di aspettare fuori dalla fila. Mi abbracciò, poi lisciò con le mani la mia camicia sgualcita. Mia sorella mi salutò come se andassi a scuola o alla piazza. Tolsi dalla tasca dei miei pantaloni il chewing-gum, lo misi sulla sua mano e le diedi un bacio. Mi restituirono i documenti, salii sulla rampa e entrai nella nave.

La recensione di Gaijin di Maximiliano Matayoshi

Kitaro vive ad Okinawa.
Siamo nel 1950 e il Giappone ancora deve risollevarsi dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.
Kitaro ha tredici anni e per trovare una vita migliore parte sul transatlantico Ruys con la promessa e la speranza di tornare presto a casa dalla mamma e dalla sorellina.
Il viaggio sarà lungo ma ricco di esperienze e conoscenze.
La vita in Argentina è molto diversa da quella in Giappone e la nostalgia di casa punge spesso ma Kitaro non si arrende mai.

La mia opinione su Gaijin di Maximiliano Matayoshi

Gaijin è un romanzo che racconta una storia di migrazione e cambiamenti.
Un romanzo di formazione personale dove il protagonista lascia la casa e la famiglia per diventare uno straniero, un gaijin, in Argentina.
Incontrerà moltissime persone ed ogni attimo sarà ricco di esperienze: la vita a bordo della nave dove tutto ha un prezzo, l’arrivo a Buenos Aires.
Una città dove ricominciare tutto da capo: imparare prima di tutto una lingua che lo renda meno straniero e che gli permetta di conoscere gli altri.

Il romanzo è scritto con uno stile asciutto, senza fronzoli, che ben trasmette al lettore i sentimenti e la solitudine del protagonista.
Kitaro è un ragazzo fondamentalmente coraggioso che non si lascia mai sopraffare dalla nostalgia.
Tornerà in Giappone, questo sì, il libro infatti si chiude su questo ritorno ma il suo animo è ormai diviso in due.
Gaijin è la storia di come la migrazione ci trasformi, ci dia tanto dal punto di vista umano e formativo ma ci sottragga agli affetti e alla vita che amiamo.
Kitaro sperimenta tutto questo attraverso la sua esperienza ritrovandosi adulto ma con una identità divisa tra due mondi distanti e diversissimi.
Buona lettura.

Gaijin
Maximiliano Matayoshi
Funambolo. 2019, p. 248, €. 15,00

Photo :  lintellettualedissidente.it

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