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Ohio, Stephen Markley

Cominciamo con quattro automobili e i relativi occupanti che convergono su questa cittadina dell’Ohio da nord, sud, est e ovest. In particolare, cominciamo su una buia strada di campagna con un piccolo pick-up, carrozzeria che vibra, serbatoio vuoto, lanciato nella notte da un punto di partenza ancora ignoto.

La recensione di Ohio di Stephen Markley

Ohio è il romanzo d’esordio di Stephen Markley, diplomato all’Iowa Writer’s Workshop, ed è sicuramente una di quelle storie che non si dimenticano ma che, con il loro senso di angoscia e sbigottimento, continueranno a tornare in mente anche dopo anni.

L’Ohio è una terra di pianure e cieli immensi, un posto che offre poco soprattutto se nasci a New Canaan, piccola città che di biblico e salvifico ha solo il nome.
Il romanzo si apre su una strada solitaria, a notte fonda, mentre un pick up percorre una strada solitaria.
Al volante c’è Bill Ashcraft che sta tornando in città, dopo alcuni anni, per un piccolo affare.
In quella notte a New Canaan passeranno altri tre ex compagni di liceo di Bill, ognuno con un motivo per tornare, ognuno con un segreto, da custodire o da svelare.

La mia opinione su Ohio di Stephen Markley

Ohio è un romanzo immenso che attraverso le storie dei quattro protagonisti e altre decine di personaggi minori racconta la perdita dell’innocenza, gli anni del liceo, la cattiveria, gli abusi, il dolore passando per l’Iraq e l’Afghanistan, partiti politici, credo religiosi e disegnando un’America così disagiata, sporca e cattiva da depennarla definitivamente come Dreamland.

Ohio non è un romanzo per niente facile anzi all’inizio leggerlo è una sfida.
I personaggi sono moltissimi, i quattro protagonisti vengono raccontati usando salti temporali improvvisi e bisogna entrare nell’atmosfera del romanzo, calarsi in quella notte calda e strana prima di sentire davvero il libro.
Ma quando finalmente si entra nel romanzo, e per me è avvenuto dalla seconda parte in poi, la potenza della scrittura di Stephen Markley è tale, le svolte narrative così ben orchestrate e l’ultimo capitolo a dir poco magistrale, che si è totalmente rapiti da ciò che si legge.
Una storia crudele intessuta come un thriller, qualcosa è successo ma nessuno può dirlo con certezza, dove ognuno combatte con ciò che è diventato da adulto e dove vale il verso ” Muor giovane colui ch’al cielo è caro”.

Ohio per me rimane una delle lettura più belle e intense fatte quest’estate perché è un romanzo che pretende attenzione ma regala emozioni così appassionate e sfaccettate da colpire anche il lettore più navigato.

Buona lettura.

 

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